Alicante tra storia e tradizioni – Giorno 5
Dal Mercado Central al Barrio de Santa Cruz, edifici e monumenti storici e il Museo de Fogueres
Ed eccoci giunti al nostro quinto giorno ad Alicante. Sono ancora molte le cose da scoprire per cui ci mettiamo subito in marcia. Iniziamo la giornata dal Mercado Central.

Mercado Central
Arriviamo in mattinata e ci prendiamo un po’ di tempo per girarlo con calma, passando tra i diversi banchi e osservando il via vai delle persone. Il Mercado è un luogo che secondo noi merita una visita anche se non avete intenzione di fare acquisti.

L’edificio è già interessante di per sé. Il mercato venne inaugurato nel 1912 e presenta una struttura in stile modernista, con una grande cupola centrale che raggiunge circa 30 metri di altezza. La sua posizione, lungo Avenida Alfonso X El Sabio, lo rende inoltre molto facile da raggiungere durante una passeggiata nel centro di Alicante.

All’interno abbiamo trovato soprattutto prodotti freschi e specialità del territorio: frutta e verdura, carne, pesce, salumi, formaggi e tanti prodotti gastronomici. Passeggiare tra i banchi è stato anche un modo per vedere da vicino alcuni degli ingredienti che fanno parte della cucina locale.

Naturalmente non potevamo non dare un’occhiata anche alle tante proposte gastronomiche. Il mercato è infatti un posto interessante anche per chi vuole semplicemente fermarsi a mangiare qualcosa o assaggiare qualche prodotto locale.

Dopo aver fatto un giro tra le bancarelle, usciamo e riprendiamo la nostra passeggiata dirigendoci verso uno dei quartieri più caratteristici e fotografati di Alicante: il Barrio de Santa Cruz.

Cosa vedere ad Alicante: Barrio de Santa Cruz
La cosa che ci è piaciuta di più del Barrio de Santa Cruz è stata proprio la passeggiata. Qui non c’è bisogno di seguire un itinerario preciso: il bello è lasciarsi guidare dalle stradine e scoprire poco alla volta gli angoli più caratteristici del quartiere.

Il Barrio de Santa Cruz si sviluppa sulle pendici del Monte Benacantil e, camminando, ci siamo trovati a salire e scendere tra vicoli stretti, piccole scalinate e case bianche decorate con fiori e piante.

Ogni angolo sembrava avere qualcosa di particolare da fotografare, dalle porte colorate ai balconi, fino alle tante piastrelle decorative che rendono le facciate ancora più vivaci.

Tra le nostre tappe c’è stato anche l’Eremo di Santa Cruz, una piccola chiesa che si trova nella parte alta del quartiere. L’edificio, semplice e raccolto, è strettamente legato alla storia del Barrio de Santa Cruz e alla tradizione della Settimana Santa di Alicante.

Anche solo raggiungerlo a piedi è stata parte dell’esperienza, perché il percorso permette di attraversare alcune delle stradine più suggestive del quartiere.

Proseguendo la nostra passeggiata ci imbattiamo nella Casita de las Macetas Azules, una delle immagini più riconoscibili del Barrio de Santa Cruz. Come suggerisce il nome, la caratteristica che colpisce subito sono i tanti vasi e le decorazioni floreali che spiccano sulle pareti bianche della casa.

Il quartiere è pieno di piccoli angoli che rimangono facilmente impressi proprio per la loro semplicità e per i colori.
Il consiglio, quindi, è semplicemente quello di non avere fretta e di perdersi un po’ tra le sue stradine: è proprio camminando che il Barrio de Santa Cruz dà il meglio di sé.

Continuando la passeggiata, arriviamo alla Ermita de San Roque, che si trova nell’omonimo quartiere, proprio ai piedi del Monte Benacantil.

È una piccola chiesa storica, molto vicina al Barrio de Santa Cruz e al Parque de la Ereta, costruita nel XVI secolo e restaurata alla fine dell’Ottocento dall’architetto Guardiola Picó, che gli conferì un carattere neomedievale.
Sulla facciata occidentale spicca il piccolo campanile, costruito nel luogo in cui si trovava l’antico ingresso dell’eremo.

Monumento Alicante a la Constitución
Lasciato il quartiere di San Roque, arriviamo sulla Rambla dove ci fermiamo a osservare il “Monumento Alicante a la Constitución” dedicato alla Costituzione spagnola del 1978.

È una tappa semplice, ma interessante, soprattutto perché permette di fermarsi un momento e ricordare un passaggio importante della storia recente della Spagna.

Former Cine Ideal e Antigua Casa de Socorro
Passando lungo l’Avenida de la Constitución è difficile non notare il Cine Ideal, uno degli edifici che meglio raccontano la vita culturale della Alicante del Novecento. Inaugurato nel 1925, per oltre settant’anni ha proiettato film, prima muti e poi sonori, ma ha ospitato anche spettacoli teatrali, concerti e persino incontri di boxe.

Oggi il cinema è chiuso, ma la sua elegante facciata conserva il fascino di un’altra epoca. È uno di quei luoghi davanti ai quali vale la pena fermarsi un momento e immaginare la città di un tempo, quando andare al cinema era ancora un vero evento.

Proprio di fronte al Cine Ideal si trova l’Antigua Casa de Socorro, un edificio storico progettato dall’architetto Juan Vidal Ramos e costruito tra il 1925 e il 1927. Nata per offrire gratuitamente assistenza medica e primi soccorsi, fu inaugurata nel gennaio del 1927.

La cosa che colpisce di più è la sua architettura: la facciata, con i suoi archi, la torre angolare e il caratteristico portico, sembra quasi raccontare da sola la storia della Alicante degli anni Venti.

Oggi l’edificio ospita uffici comunali, ma conserva ancora il suo carattere e rappresenta una delle testimonianze più interessanti dell’architettura storica del centro.
Teatro Principal de Alicante
Dopo aver lasciato l’Antigua Casa de Socorro, siamo arrivati alla Plaza Ruperto Chapí, una piccola piazza elegante e piacevole dedicata al compositore Ruperto Chapí, a cui è dedicato un monumento realizzato nel 1930 dallo scultore Vicente Bañuls.

Dalla Plaza abbiamo ammirato dall’esterno il Teatro Principal de Alicante, uno degli edifici storici più eleganti della città. Inaugurato nel 1847, si riconosce subito per la sua facciata neoclassica, caratterizzata dalle imponenti colonne doriche.

Non siamo entrati, ma già dall’esterno il teatro ci ha colpito per la sua eleganza e per l’atmosfera ottocentesca che ancora conserva.

Cosa vedere ad Alicante: Museu de Fogueres
Arrivati in Rbla. de Méndez Núñez, vi consigliamo una sosta al civico 29 per visitare questo originale Museo nel cuore di Alicante.

Il Museo de Fogueres racconta la storia delle celebri Fogueres de Sant Joan, la festa, nata nel 1928, più caratteristica della città che si celebra ogni anno intorno al solstizio d’estate.

Il percorso permette di scoprire questa tradizione attraverso fotografie, costumi, documenti e colorate figure artistiche, tra cui i Ninots Indultats, risparmiati dalle fiamme del tradizionale rogo.

Una visita piacevole e interessante per conoscere l’anima festosa di Alicante e comprendere il valore culturale di una celebrazione che unisce arte, satira e tradizione popolare.

Primer Semáforo de Alicante
Ed ora una piccola curiosità: il primo semaforo di Alicante entrò in funzione il 26 marzo 1958, in via sperimentale, sull’Avenida Alfonso X el Sabio, di fronte al Mercado Central. Era una struttura in ghisa, dipinta di rosso e bianco, utilizzata per regolare il traffico in una città che iniziava a crescere e a motorizzarsi.

Il semaforo originale è stato recuperato e trasformato in un piccolo monumento urbano che si trova proprio vicino al Museo de Fogueres quindi non perdetevelo!
Ovviamente non regola più il traffico, ma rappresenta una piacevole tappa durante una passeggiata nel centro storico.

Un finale tra storia e tradizioni
Con il Museo de Fogueres si conclude una giornata davvero varia, iniziata tra i banchi del Mercado Central e proseguita tra le stradine di Santa Cruz, piazze, teatri e angoli che raccontano la storia di Alicante.

E finalmente arriva anche un po’ di spazio per la parte gastronomica del viaggio. Per cena scegliamo uno dei grandi classici della cucina spagnola: la paella.

Tra una forchettata e l’altra, ci godiamo la serata e ci rendiamo conto che il viaggio sta davvero per finire. La quinta giornata si chiude così, a tavola, con la paella e un ultimo brindisi ad Alicante!

Un ringraziamento speciale
Prima di chiudere questo racconto ci teniamo a ringraziare il Patronato Turismo y Playas – Alicante City Tourist Board per l’accoglienza, la disponibilità e il supporto durante il nostro viaggio ad Alicante.
Un grazie speciale anche a Rubén Marín Soriano Public Services Coordinator at Fundación C.V. MARQ, per la disponibilità e per aver contribuito a farci conoscere più da vicino il patrimonio archeologico e culturale di Alicante.
© Testo e foto Style&Sport Magazine