Alicante tra porto e musei – Giorno 4
The Ocean Race Museum, MUBAG, MARQ, Mercado Central, Plaza de los Luceros e Castello di San Fernando: una giornata dedicata alla cultura e alla storia
Dopo una giornata intensa come quella precedente, la mattina del quarto giorno ci siamo svegliati con un programma un po’ più tranquillo, ma con la solita voglia di continuare a scoprire Alicante.

Avevamo ancora diversi luoghi che volevamo vedere e questa volta abbiamo deciso di dedicarci ad alcune zone della città che nei giorni precedenti avevamo attraversato solo velocemente.

Cosa vedere ad Alicante: porto turistico e Museo Ocean Race
Dopo colazione in Plaça de Ajuntament, ci dirigiamo verso il porto turistico, pronti a iniziare una nuova giornata alla scoperta di Alicante. Il porto, proprio accanto all’Explanade, è una zona molto suggestiva, dove abbiamo potuto ammirare le numerose barche ormeggiate e godere dell’atmosfera tranquilla del lungomare.

Qui vi imbatterete nel busto del capitán del ‘Stanbrook’, Archibald Dickson e, scendendo la Escala de la Reina, la statua Icarus Returned with Surfboard.

Poco distante si trova il Paseo Volado, una passerella che si affaccia direttamente sul mare, ma purtroppo era chiusa e non abbiamo potuto percorrerla.

Nella stessa zona del porto si trova il The Ocean Race Museum, un museo molto particolare, dedicato alla famosa regata velica intorno al mondo. Si tratta dell’unico museo al mondo dedicato alla The Ocean Race, una delle competizioni più impegnative e affascinanti della vela internazionale.

Durante la visita abbiamo potuto conoscere meglio la storia della competizione, nata più di 45 anni fa, e scoprire come nel corso degli anni siano cambiate le imbarcazioni, le tecnologie e le modalità di navigazione. Il museo ci ha permesso di immergerci nel mondo della regata attraverso video, installazioni interattive, modelli e contenuti audiovisivi, rendendo la visita interessante e coinvolgente.
Abbiamo trovato particolarmente interessante anche la parte dedicata alla protezione degli oceani e alla sostenibilità, che mostra quanto sia importante conoscere e tutelare l’ambiente marino.

Alicante ha inoltre un legame molto importante con questa competizione: dal 2008 è infatti una delle principali città di partenza della The Ocean Race. Per questo motivo, visitare il museo ci è sembrato un modo interessante per conoscere meglio sia la storia della regata sia il rapporto che la città ha costruito negli anni con il mondo della vela.

MUBAG e MARQ
Dopo il porto turistico e il Museo, abbiamo continuato il nostro giro visitando alcuni dei luoghi culturali e storici più interessanti della città.

La nostra tappa successiva è stata il MUBAG, il Museo delle Belle Arti Gravina, ospitato all’interno di un elegante edificio storico nel centro di Alicante. Al suo interno abbiamo potuto ammirare diverse opere d’arte e conoscere meglio la storia artistica della città e della regione. È stata una visita piacevole, che ci ha permesso di alternare alla passeggiata tra le vie della città anche un momento dedicato all’arte e alla cultura.
Purtroppo non era consentito scattare foto…

Successivamente abbiamo visitato il MARQ, il Museo Archeologico di Alicante, che ci ha colpito particolarmente. È un museo davvero interessante e ben organizzato, dove abbiamo potuto ripercorrere la storia del territorio attraverso reperti e testimonianze archeologiche.

Come abbiamo già accennato in precedenza, però, di questo museo parleremo più approfonditamente in un articolo dedicato, perché merita sicuramente uno spazio a parte unito all’area archeologica di Lucentum.

Cosa vedere ad Alicante: Panteón de Quijano, Plaza de Toros, Castello di San Fernando
Dopo il MARQ ci siamo diretti verso la Plaza de Toros, uno dei luoghi che caratterizzano maggiormente la città. Durante il tragitto ci siamo imbattuti nella Parròquia de la Mare de Déu de la Misericòrdia la cui facciata merita sicuramente uno sguardo.

Al centro si trova un grande rilievo dedicato alla Madonna della Misericordia, rappresentata con le braccia aperte verso i fedeli e figure bisognose.

Sulla parte superiore dell’edificio si trova inoltre una grande statua del Sacro Cuore di Gesù, collocata sulla facciata nel 2017 in occasione del centenario della parrocchia. La scultura, realizzata dall’artista Martín Lagares, è particolarmente curiosa anche per la sua posizione: il Cristo è raffigurato seduto sul bordo dell’edificio, con le braccia aperte verso la piazza.

Dopo due minuti ci ritroviamo in Plaza de Santa Teresa dove si trova uno dei monumenti più particolari della città: il Panteón de Quijano.

Al centro del piccolo giardino si trova questo imponente monumento in pietra, facilmente riconoscibile per la sua forma piramidale e per il grande obelisco che si innalza verso il cielo. Il complesso fu realizzato tra il 1855 e il 1857 per ricordare Trino González de Quijano, governatore civile di Alicante che si distinse per il suo impegno durante la terribile epidemia di colera che colpì la città nel 1854. Altra chicca è la Gruta Romántica.

Questa piccola grotta artificiale fu costruita nel XIX secolo e inserita nel progetto del giardino romantico per creare uno di quei luoghi appartati e suggestivi tipici dei giardini dell’Ottocento.

Percorriamo pochi metri e arriviamo davanti a Plaza de Toros, uno degli edifici più caratteristici di questa zona della città.

La struttura che vediamo oggi risale alla seconda metà dell’Ottocento: la prima plaza de toros venne costruita nel 1848, mentre l’edificio fu successivamente ristrutturato e ampliato dall’architetto José Guardiola Picó, fino ad assumere l’aspetto attuale. L’inaugurazione della nuova struttura avvenne nel giugno del 1888.

Noi ci siamo soffermati soprattutto all’esterno, osservando la grande facciata e l’imponente struttura circolare della plaza. Anche senza entrare, è un edificio che cattura subito l’attenzione e che racconta una parte importante della storia e delle tradizioni locali.

La scultura dei tori in Plaza de España
Proprio davanti alla Plaza de Toros, in Plaza de España, si trova poi una delle sculture che più attirano lo sguardo: il monumento dedicato ai tori.

L’opera rappresenta alcuni tori durante una corsa e rende omaggio alla tradizione taurina della città. La scultura è particolarmente scenografica e permette di osservare gli animali da diverse angolazioni.

La posizione è inoltre perfetta: da una parte abbiamo la grande Plaza de Toros, dall’altra la piazza con il monumento e, poco più avanti, il Panteón de Quijano. In pochi passi ci siamo quindi trovati davanti a diverse testimonianze della storia della città.

Dopo questa tappa abbiamo continuato la nostra passeggiata, lasciandoci alle spalle la Plaza de España e proseguendo verso Plaza de los Luceros, una delle piazze più conosciute di Alicante.

Al centro si trova una bellissima fontana monumentale, caratterizzata da diverse sculture e figure che attirano subito l’attenzione. La piazza, molto ampia e scenografica, è sicuramente uno dei punti più riconoscibili della città.

Per concludere il nostro giro abbiamo raggiunto il Castello di San Fernando, situato sul Monte Tossal, meno imponente e famoso rispetto a Santa Bárbara, ma comunque interessante da essere inserito nell’itinerario. Proprio per la loro presenza, Alicante viene definita “la città tra due castelli”.

La fortezza rappresenta un’importante testimonianza della storia di Alicante e, grazie alla sua posizione rialzata, ci ha permesso di godere anche di una prospettiva diversa sulla città.

Se Santa Bárbara è il grande simbolo della città, San Fernando ha un carattere più discreto. Proprio per questo può essere una buona scelta per chi vuole allontanarsi per qualche ora dai percorsi più frequentati.

È stata una bella conclusione per la nostra giornata, dopo aver attraversato alcune delle zone più caratteristiche e significative di Alicante.

Una pausa dedicata ai sapori di Alicante
Dopo aver camminato per buona parte della giornata tra monumenti, piazze e angoli meno conosciuti, è arrivato il momento di pensare a una delle cose che durante un viaggio non può mai mancare: il cibo.

Tra le varie visite ci siamo fermati per assaggiare qualcosa di tipico, concedendoci finalmente un po’ di tempo per sederci e recuperare le energie. D’altra parte, dopo tutte le passeggiate della giornata, una sosta gastronomica era più che meritata!

Anche questa volta abbiamo cercato di assaporare la cucina locale, perché per noi conoscere una città passa anche dalla sua tavola. Alicante, in questo senso, offre davvero tante possibilità e questa volta abbiamo optato per piatti a base di pesce accompagnati da vino tinto.

Si chiude così anche il nostro quarto giorno. Ma ad Alicante ci sono ancora tanti luoghi da scoprire….
Un ringraziamento speciale
Prima di chiudere questo racconto ci teniamo a ringraziare il Patronato Turismo y Playas – Alicante City Tourist Board per l’accoglienza, la disponibilità e il supporto durante il nostro viaggio ad Alicante.
Un grazie speciale anche a Rubén Marín Soriano Public Services Coordinator at Fundación C.V. MARQ, per la disponibilità e per aver contribuito a farci conoscere più da vicino il patrimonio archeologico e culturale di Alicante.
© Testo e foto Style&Sport Magazine




