Alicante: Castello di Santa Bárbara – Giorno 3
La fortezza simbolo di Alicante al mattino e una delle spiagge più belle della Costa Blanca nel pomeriggio
Cosa vedere ad Alicante il terzo giorno? Dopo aver trascorso i primi due giorni tra il mare e le strade del centro, è arrivato il momento di cambiare prospettiva: salire in alto e vedere la città da un’altra angolazione.

Abbiamo così dedicato la mattinata alla visita del Castello di Santa Bárbara, alla sua storia e soprattutto ai panorami che si aprono sulla città e sul Mediterraneo. Poi, una volta tornati verso il livello del mare, abbiamo cambiato completamente ritmo e ci siamo diretti verso la Playa de San Juan per trascorrere un pomeriggio decisamente più rilassante.

Castello di Santa Bárbara, il simbolo di Alicante
Il Castello di Santa Bárbara è sicuramente uno dei luoghi che più ci ha colpito durante il nostro viaggio ad Alicante. La fortezza si trova sulla cima del Monte Benacantil a 166 metri di altitudine e domina dall’alto tutta la città, regalando una vista spettacolare sul Mediterraneo.

La visita non è interessante soltanto per il panorama. Passeggiando all’interno del castello ci siamo trovati davanti a mura, torri, cortili e resti che raccontano la lunga storia della fortezza.

Cosa vedere ad Alicante: il MUSA
All’interno del Castello di Santa Bárbara si trova anche il Museo della Città di Alicante (MUSA), un percorso interessante per conoscere meglio la storia della città e capire quanto sia stato importante questo luogo nel corso dei secoli.

Il museo è distribuito in diversi ambienti della fortezza e la visita permette di unire la scoperta del castello a un vero e proprio viaggio nel passato di Alicante. Non si tratta quindi di un museo tradizionale ospitato in un unico edificio, ma di un percorso che si sviluppa all’interno degli spazi storici della fortificazione.

Una delle prime sezioni che si incontrano è quella ospitata nell’Engineers Corps Building, dove oggi si trova anche il Centro di Informazione Turistica.

Qui è possibile conoscere alcuni aspetti della storia di Alicante attraverso reperti archeologici e materiale audiovisivo che racconta l’evoluzione della città nel corso del tempo.

Proseguendo la visita si arriva all’antico ospedale che ospita l’esposizione “Alicante Traspasada de Mediterraneo”. Il percorso mette in evidenza lo stretto rapporto tra la città e il mare, un legame che ancora oggi si percepisce passeggiando lungo il porto e le spiagge di Alicante.
Un’altra parte del museo che abbiamo trovato particolarmente interessante è la Long Room, dove la mostra “Storie e Persone” permette di approfondire alcuni momenti della storia della fortezza e della città.

La visita al MUSA, quindi, completa molto bene l’esperienza del castello. Tra reperti, antichi ambienti, testimonianze storiche e installazioni audiovisive, abbiamo avuto modo di conoscere Alicante non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche attraverso le vicende che hanno contribuito a costruire la città che vediamo oggi.

E, naturalmente, una volta terminata la visita, siamo tornati all’aperto per goderci ancora una volta il panorama dalla fortezza.

Dalle parti più alte della fortezza si possono vedere il porto, il centro di Alicante, le spiagge e la costa che si estende lungo il Mediterraneo.

Ci siamo presi tutto il tempo necessario per visitarlo, senza avere fretta di passare da una zona all’altra. Anche perché uno dei motivi per cui vale la pena arrivare fin qui è proprio la possibilità di fermarsi a guardare Alicante dall’alto e scattare qualche fotografia.

Terminata la visita, abbiamo preso l’autobus 22 e ci siamo diretti verso la Playa de San Juan, dove abbiamo trascorso il resto della giornata.

Playa de San Juan, la grande spiaggia di Alicante
É una delle spiagge più conosciute della zona. Qui la sensazione è diversa rispetto al Postiguet. Gli spazi sono più ampi e il lungo arenile invita a trascorrere una giornata intera tra mare e relax.

Una delle prime cose che ci ha colpito della Playa de San Juan, sono state le caratteristiche torrette di salvataggio sulla spiaggia progettate dall’artista alicantino Antonyo Marest. Riprendono il design iconico delle torrette dei bagnini di Miami Beach.

Le due torrette si trovano all’accesso 4 (modello “Allegra”) e 16 (modello “Marest”) della spiaggia. Quella all’accesso 4 è stata la prima struttura installata.

La Playa de San Juan è molto ampia e si estende per diversi chilometri, con una bella distesa di sabbia dorata e in questo contesto le torrette risaltano ancora di più. Creano quel piccolo angolo dal sapore americano che non ci aspettavamo di trovare ad Alicante.

Dopo la visita al Castello di Santa Bárbara e al MUSA, passare qualche ora sulla spiaggia era proprio quello che ci voleva. Ci siamo finalmente concessi un po’ di meritato riposo camminando sulla sabbia, guardando il mare e lasciandoci alle spalle i chilometri percorsi al mattino.

Prima di tornare al nostro alloggio, però, abbiamo deciso di fermarci per una piccola pausa da 100 Montaditos. Ci voleva proprio una birretta fresca accompagnata da qualcosa da stuzzicare.

È stata una conclusione semplice ma perfetta per una giornata piuttosto intensa. Tra cultura, panorami e mare anche il terzo giorno ad Alicante è arrivato alla fine.

Ma il nostro viaggio non è ancora finito, domani ci aspetta un’altra giornata alla scoperta di Alicante, tra nuove zone della città, cultura e altri luoghi da conoscere.
Un ringraziamento speciale
Prima di chiudere questo racconto ci teniamo a ringraziare il Patronato Turismo y Playas – Alicante City Tourist Board per l’accoglienza, la disponibilità e il supporto durante il nostro viaggio ad Alicante.
Un grazie speciale anche a Rubén Marín Soriano Public Services Coordinator at Fundación C.V. MARQ, per la disponibilità e per aver contribuito a farci conoscere più da vicino il patrimonio archeologico e culturale di Alicante.
© Testo e foto Style&Sport Magazine



