Isola d’Elba in moto: itinerario da 4 a 7 giorni
Spiagge, borghi, strade panoramiche e consigli per vivere l’isola su due ruote
Quando si pensa a un viaggio in moto spesso vengono subito in mente passi alpini, grandi distanze o strade lontane migliaia di chilometri da casa. Eppure anche in Italia esistono luoghi capaci di regalare emozioni senza bisogno di affrontare trasferte interminabili.

L’Isola d’Elba è uno di questi. Un piccolo concentrato di curve, panorami sul mare, borghi storici e spiagge spettacolari che può essere scoperto facilmente in moto.

La nostra scelta è stata quella di trascorrere sette giorni con base a La Pila, frazione di Marina di Campo, presso Residence Al Barcoco, una posizione ideale per costruire diversi itinerari giornalieri e scoprire ogni zona dell’isola.

Se avete meno giorni a disposizione, alla fine dell’articolo vi suggeriamo quali posti da fare assolutamente.

Le dimensioni contenute dell’isola permettono di raggiungere praticamente ogni località in giornata, lasciando tutto il tempo per fermarsi, visitare i paesi e godersi il viaggio senza fretta.

Primo giorno: Marina di Campo e la costa sud occidentale
Marina di Campo è un punto di partenza perfetto per iniziare il tour dell’Elba in moto. La località offre una delle spiagge più lunghe dell’isola e permette di raggiungere rapidamente alcune delle zone più belle.

Il primo percorso porta verso Cavoli e Fetovaia, due spiagge molto conosciute per il mare cristallino e l’atmosfera tipicamente mediterranea.

La strada è già un assaggio di quello che aspetta il motociclista: curve immerse nella vegetazione, continui cambi di panorama e numerosi punti dove fermarsi per ammirare il paesaggio.

Proseguendo si arriva a Pomonte dove vi consiglio di andare a vedere a circa 150 metri dalla riva, il relitto dell’Elviscot affondato nel 1972, visibile anche solo con maschera e boccaglio. Seguite la passerella e arriverete alla spiaggia libera da dove poi potrete raggiungere il relitto.

Dopo esserci riposati, in sella verso Chiessi, piccolo e suggestivo borgo costituito da piccole case bianche collegate da stretti viottoli che arrivano sul lungomare e poco più sopra da una graziosa piazzetta in granito.

La costa è caratterizzata da una scogliera liscia di granito e da una spiaggia di ghiaia che si tuffa in un mare cristallino.

Secondo giorno: Marciana, Marciana Marina e il lato più elegante dell’Elba
Il percorso verso Marciana rappresenta uno dei tratti più belli per chi ama guidare.

La strada sale verso l’interno dell’isola regalando panorami sempre diversi. La vegetazione cambia, l’aria diventa più fresca e il mare appare continuamente tra una curva e l’altra.

Marciana è uno dei borghi medievali più belli dell’isola. Da visitare la Fortezza Pisana del XII secolo (molto suggestiva la sera) e il Museo Archeologico.

Il centro storico è caratteristico con vicoli in granito che si sviluppano attorno a Piazza del Cantone.

La discesa verso Marciana Marina permette poi di raggiungere uno dei borghi più caratteristici dell’Elba.
Il piccolo porto, il lungomare e le vie del centro invitano a rallentare il ritmo e godersi una pausa lontano dalla moto. Qui d’obbligo una sosta in spiaggia.

Per gli amanti delle serie tv, Marciana Marina è famosa anche per aver fatto da sfondo alle riprese della serie I delitti del BarLume.

Sulla strada di casa, ci fermiamo a Poggio, piccolo paese di montagna nel comune di Marciana.

Caratteristica la sua struttura a chiocciola rispetto alla piazzetta della Chiesa di San Niccolò, esempio di chiesa fortificata.

Nella piazzetta antistante si può ammirare un’opera di Giò Pomodoro. Scendendo in piazza del Castagneto si notano case che un tempo facevano parte delle fortificazioni.

Lasciato Poggio, tornando verso la base ci fermiamo all’Azienda Agricola Battani… beh non potevamo certo non assaggiare i vini locali!

Anche questa giornata è giunta al termine. Dopo esserci rinfrescati ci concediamo una cena in spiaggia a Marina di Campo al Tropical Beach Club.

Terzo giorno: Portoferraio, storia e panorami sul mare
Portoferraio è il centro principale dell’isola e una tappa fondamentale. La città conserva un patrimonio storico importante, con fortificazioni, scorci sul porto e il centro storico che meritano una visita.

È il luogo ideale per dedicare qualche ora alla scoperta della storia dell’Elba prima di tornare sulle strade panoramiche.

La città si sviluppa intorno a uno dei porti naturali più suggestivi del Mediterraneo. Le sue imponenti fortificazioni rinascimentali, le residenze di Napoleone, le testimonianze archeologiche e il vivace centro storico ne fanno una tappa imprescindibile durante un soggiorno sull’isola.

Dopo le nostre visite culturali e aver assaporato un ottimo fritto misto, ci vuole un pò di relax in spiaggia! Vi consigliamo spiaggia la Sorgente o Sansone.

Quarto giorno: Monte Capanne, Procchio e le sue spiagge
La mattina l’abbiamo dedicata al Monte Capanne, la vetta più alta dell’isola d’Elba. Da non perdere l’esperienza della Cabinovia! In 18 minuti raggiungete la vetta. Il panorama è mozzafiato!

Ci dirigiamo poi verso Procchio, paese che si affaccia su una delle baie più ampie e suggestive dell’Isola d’Elba. La sua lunga spiaggia di sabbia fine, considerata tra le più belle dell’isola, è bagnata da acque limpide e cristalline con fondale che degrada dolcemente verso il largo.

All’estremità orientale della spiaggia di Procchio, Campo all’Aia ne rappresenta la naturale prosecuzione.
Lungo la strada per Marciana Marina, si trova La Paolina, una piccola e suggestiva spiaggia di sabbia dominata dall’omonimo isolotto.

La tradizione racconta che qui fosse solita fare il bagno Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, da cui deriva il nome della località.

La spiaggia di Spartaia è una tranquilla insenatura di circa 200 metri caratterizzata da sabbia dorata e fondale basso con comodo parcheggio per moto.

La sera torniamo a Procchio. Dopo la giornata trascorsa tra curve e spiagge, ci rilassiamo al Dolphin Bay, ristorante con vista mare.

Quinto giorno: Capoliveri e la parte orientale dell’isola
Capoliveri è una delle tappe che non possono mancare in un itinerario dell’Elba. Il borgo, costruito su una collina, offre scorci spettacolari e una posizione privilegiata per osservare il mare.

Arrivare in moto permette di godersi anche la strada che porta verso il paese, fatta di curve e saliscendi.
Nei dintorni si trovano anche alcune spiagge molto apprezzate, perfette per alternare guida e relax (ad esempio Barabarca e Zuccale)

Potete anche fermarvi in spiaggia a Lacona lungo la strada che da Marina di Campo porta a Capoliveri. Qui si respira aria più tranquilla rispetto ad altre zone dell’isola.

Sesto giorno: Rio, Rio Marina, Porto Azzurro e Cavo, alla scoperta dell’Elba mineraria
La parte orientale dell’isola mostra il volto più selvaggio dell’Elba, legato al passato minerario e a un territorio ancora molto naturale.

Le strade sono divertenti e meno trafficate, ideali per chi vuole godersi la moto senza fretta gustandosi il panorama.

La prima sosta è a Rio, conosciuto in passato come Rio nell’Elba, borgo collinare di origine medievale.
Rio Marina, invece, si sviluppa lungo la costa ed è storicamente legata all’attività estrattiva del ferro.

Per secoli le miniere hanno rappresentato il cuore dell’economia locale, lasciando un’impronta ancora oggi ben visibile nel paesaggio, caratterizzato dalle tipiche sfumature rossastre dovute ai minerali ferrosi.

Il porto turistico, il lungomare e le spiagge rendono Rio Marina una meta ideale per chi desidera coniugare cultura, mare e relax.

Ci dirigiamo poi a Cavo dove ci fermiamo per un pò nella sua spiaggia di ghiaietta, comoda anche per parcheggiare la moto.
Al ritorno ci fermiamo a Porto Azzurro La spiaggia, di sassolini, è molto piccola ma l’acqua è cristallina!

Settimo giorno: un ultimo giro senza fretta
Purtroppo siamo giunti all’ultimo giorno. La mattina visitiamo i vicini paesi di San Piero e Sant’Ilario e poi torniamo a Portoferraio dove ci attende il traghetto per Piombino.

Consigli pratici per un viaggio in moto all’Isola d’Elba
L’Elba è una destinazione adatta praticamente a tutti i motociclisti, ma alcuni accorgimenti possono rendere il viaggio ancora più piacevole.

Il periodo migliore per visitarla in moto è sicuramente la primavera, inizio estate o autunno, quando le temperature sono più miti e il traffico è generalmente inferiore. Durante l’estate è consigliabile partire al mattino presto, soprattutto per godersi le strade più belle prima dell’arrivo dei turisti.

È importante anche prevedere soste frequenti: le distanze sono ridotte, ma i panorami invitano continuamente a fermarsi.

Un ultimo consiglio: ascoltate il vento
Prima di decidere quale spiaggia raggiungere, date un’occhiata alle previsioni del vento e, soprattutto, chiedete consiglio a chi vive sull’isola. Il proprietario dell’hotel, del B&B o della casa vacanze saprà spesso indicarvi la costa più riparata in base alle condizioni della giornata.

All’Elba il vento può cambiare completamente il volto del mare. Con Maestrale e Ponente conviene spesso cercare riparo sulla costa orientale o meridionale, mentre con Scirocco e Grecale può essere più piacevole scegliere le spiagge esposte a ovest o a nord. Anche il Libeccio può rendere più mosso il mare sulle coste occidentali.
Insomma, non scegliete la spiaggia soltanto guardando la cartina. All’Elba il vento è un ottimo “meteo locale”: imparare ad assecondarlo può trasformare una giornata di mare così così in una giornata perfetta.
Luoghi da non perdere se avete meno giorni a disposizione
Ogni paese, ogni spiaggia dell’isola ha il suo fascino, ma se avete meno giorni a disposizione il nostro consiglio è di visitare Marina di Campo, Capoliveri, Monte Capanne (consigliamo l’esperienza della Cabinovia), Marciana (Fortezza e Museo) e non tralasciare le spiagge di Marina di Campo, Cavoli, Fetovaia, Pomonte (per il relitto), Barabarca/Zuccale, Spartaia.

L’Isola d’Elba in moto: piccola nelle dimensioni, grande nelle emozioni
Un viaggio all’Elba dimostra che non servono migliaia di chilometri per vivere una vera esperienza motociclistica.
Qui si possono trovare strade divertenti, mare spettacolare, buona cucina e luoghi ricchi di storia.

Per chi ama viaggiare in moto, l’Isola d’Elba è una destinazione da segnare nella propria mappa: facile da raggiungere, semplice da organizzare e difficile da dimenticare.

Per il nostro tour abbiamo indossato:
Giacca Acerbis ON ROAD RUBY uomo
Giacca Acerbis RAMSEY VENTED 2.0 donna
Jeans Acerbis PRO ROAD uomo
Casco Nolan N120-1 con auricolari N-COM Mesh
La nostra moto ha “indossato” pneumatici Avon Spirit ST
© Testo e foto Style&Sport Magazine