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Alla scoperta di Capoliveri, tra borgo e mare

Capoliveri e spiagge: continua il nostro tour all’Isola d’Elba tra mare, borghi e panorami

Dopo aver esplorato alcune delle meraviglie dellIsola d’Elba, il quinto giorno del nostro tour ci porta a Capoliveri, uno dei borghi più affascinanti e caratteristici dell’isola. Qui il viaggio cambia ritmo: dalle strade panoramiche si passa ai vicoli del centro storico, mentre poco più in basso ci aspettano alcune delle spiagge più belle dell’Elba.

Capoliveri è uno di quei luoghi che riescono a conquistarti senza troppi sforzi. Basta arrivare, lasciare per un momento la moto e iniziare a passeggiare tra le sue stradine per capire che questo borgo ha qualcosa di speciale.

Capoliveri

Il borgo di Capoliveri tra vicoli e panorami

Il centro storico di Capoliveri si sviluppa sulla cima di una collina e conserva un aspetto autentico, fatto di vicoli stretti, piccole piazze, archi e case dai colori tipici dell’architettura elbana.

Passeggiando senza una meta precisa si incontrano negozi, locali, ristoranti e scorci che invitano continuamente a fermarsi per una fotografia. E forse è proprio questo il modo migliore per visitare Capoliveri: senza correre, lasciandosi guidare dalla curiosità.

Capoliveri

Le spiagge di Capoliveri: un mare tutto da scoprire

Se il borgo merita una visita, sono soprattutto le spiagge di Capoliveri a rendere questa zona una tappa imperdibile del nostro viaggio.

Capoliveri

Tra le località più conosciute ci sono Lacona, Lido di Capoliveri, Zuccale, Barabarca, Spiaggia dell’Innamorata, ognuna con caratteristiche proprie. Ed è proprio questa varietà a rendere interessante una giornata dedicata alle spiagge della zona.

Spiaggia di Zuccale e Barabarca, piccole baie da cartolina

Tra le spiagge che incontriamo durante il nostro quinto giorno all’Elba non potevamo non nominare Zuccale e Barabarca. Per raggiungerle, quando arrivate al bivio con all’angolo una piccola chiesetta, prendete la strada di destra e continuate a seguire le indicazioni.

Troverete due parcheggi, uno a pagamento con accesso alla Spiaggia di Zuccale e uno sterrato gratuito con accesso alla Spiaggia di Barabarca. Ovviamente potete scegliere dove parcheggiare e poi raggiungere la spiaggia che preferite.

Per scendere allEntrambe hanno un mare cristallino; Zuccale ha spiaggia con sabbia più fine ed è attrezzata, Barabarca più selvaggia e naturale con fondali ideali per lo snorkeling.

Per arrivare alla spiaggia dovrete scendere una lunga scalinata…ma ne vale la pena!

Spiaggia dell’Innamorata

Sul versante meridionale del Monte Calamita, ai margini dell’antica zona mineraria del ferro, si trova la Spiaggai dell’Innamorata..

Lunga circa 280 metri, è caratterizzata da sabbia e piccoli ciottoli ed è circondata da un paesaggio spettacolare, con le vicine isole Gemini, facilmente raggiungibili. I fondali ricchi di fauna marina la rendono inoltre una meta ideale per lo snorkeling.

La spiaggia è in parte libera e in parte attrezzata con stabilimenti balneari, bar e ristoranti. Il parcheggio è proprio sopra la spiaggia, per cui facile da raggiungere.

La spiaggia è legata a una romantica leggenda del 1534, quella di Lorenzo e Maria. Secondo il racconto, Maria, nel tentativo di salvare il suo amato rapito dai pirati del Barbarossa, si gettò in mare e scomparve tra le onde. Di lei rimase soltanto uno scialle, ritrovato su uno scoglio che da allora prese il nome di Ciarpa. Ogni 14 luglio, la leggenda viene rievocata con una suggestiva fiaccolata e una sfilata di circa cento figuranti in costumi cinquecenteschi.

Lacona, tra natura e mare

Un’altra protagonista della giornata è Lacona, una delle spiagge più conosciute dell’Elba. Qui troviamo un ambiente più aperto e una spiaggia particolarmente adatta a chi vuole trascorrere diverse ore sul litorale.

Lacona è circondata da un paesaggio verde e conserva un carattere naturale che rende piacevole anche semplicemente fermarsi a guardare il panorama.

È una tappa che completa bene il percorso dedicato a Capoliveri e alle sue spiagge, mostrando ancora una volta quanto possa cambiare il paesaggio dell’isola anche percorrendo distanze relativamente brevi.

Capoliveri tappa imperdibile

Dopo una giornata trascorsa tra mare e spiagge, torniamo verso Capoliveri mentre il sole comincia a scendere. È il momento ideale per riprendere a passeggiare nel centro storico, quando le temperature diventano più piacevoli e il paese inizia lentamente ad animarsi.

Passeggiando tra i suoi vicoli ci imbattiamo nella Chiesa di Santa Maria Assunta, di origini romaniche documentate già nel 1343. Nel corso dei secoli ha attraversato momenti tutt’altro che semplici. Nel 1553, infatti, fu assalita dalle truppe franco-turche guidate da Dragut durante una delle incursioni che colpirono l’Elba. La chiesa venne incendiata e le immagini sacre furono distrutte.

Oggi di quella drammatica vicenda rimane il ricordo tramandato dalla storia, mentre l’edificio si presenta nel suo aspetto successivo al restauro del 1830, ricordato anche dall’epigrafe posta sulla porta maggiore.

Entrando, l’atmosfera cambia. A colpire sono soprattutto le numerose statue ottocentesche in gesso dipinto, che contribuiscono a rendere l’interno particolarmente suggestivo.

Il vagone minerario, il frantoio, l’argano e la storia delle miniere

Proseguendo la nostra passeggiata arriviamo al vagone minerario, utilizzato per trasportare il materiale estratto dalle miniere verso le diverse aree di lavorazione.

Il frantoio serviva a ridurre il minerale in pezzi più piccoli, rendendolo più facile da trasportare e da caricare sulle navi.

Capoliveri

C’erano poi gli argani, strumenti indispensabili per sollevare carichi pesanti e trascinare i vagoni pieni di minerale.

Il Museo del Mare, un viaggio nella storia dell’Elba

Per approfondire questo rapporto tra Capoliveri e il mare c’è poi il Museo del Mare, una tappa particolarmente interessante per chi vuole conoscere un altro capitolo della storia dell’isola.

Il museo racconta il legame tra Capoliveri, il mare e le attività che per secoli hanno caratterizzato questo territorio. La visita permette di andare oltre l’immagine più conosciuta dell’Elba, quella fatta di spiagge, acque trasparenti e vacanze estive, per scoprire una realtà fatta anche di navigazione, commercio, lavoro e vita quotidiana.

Capoliveri

È proprio questo uno degli aspetti che ci sta piacendo di più del nostro viaggio: giorno dopo giorno l’Elba ci mostra un volto diverso.

Dopo aver camminato per vicoli e piazze, sedersi in un locale per un aperitivo, osservare il via vai nelle stradine del centro e guardare il cielo cambiare colore è il modo perfetto per concludere questa quinta giornata.

Capoliveri, del resto, è anche questo: un luogo da vivere con calma, alternando mare, passeggiate e momenti di semplice quotidianità.

Capoliveri, tra storia, miniere e mare

Il bello di questo paese è proprio il suo essere un punto d’incontro tra mondi diversi. Da una parte ci sono il borgo, le chiese e le testimonianze del passato; dall’altra il mare, le spiagge e quella natura che oggi è diventata una delle principali ragioni per cui si viene all’Elba.

E forse è proprio questa la sensazione che ci portiamo via nel quinto giorno del nostro tour: Capoliveri non è soltanto un posto dove andare al mare, ma un paese da scoprire passo dopo passo, lasciandosi sorprendere dalla sua storia.

Capoliveri

Per il nostro tour abbiamo indossato:

Giacca Acerbis ON ROAD RUBY uomo
Giacca Acerbis RAMSEY VENTED 2.0 donna
Jeans Acerbis PRO ROAD uomo
Casco Nolan N120-1 con auricolari N-COM Mesh
La nostra moto ha “indossato” pneumatici Avon Spirit ST

© Testo e foto Style&Sport Magazine

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