Automotoretrò: il grande viaggio nel Novecento
Parma celebra rally africani, sportive anni ’60 e i 91 anni Jaguar alla fiera dei motori d’epoca
C’è un momento, appena si entra nei padiglioni di Fiere di Parma, in cui il tempo sembra fare marcia indietro. Il profumo di benzina, le cromature lucide, le linee scolpite delle carrozzerie: Automotoretrò torna dal 7 all’8 marzo 2026 (con giornata operatori il 6 marzo) e lo fa con quella capacità tutta sua di trasformare una fiera in un viaggio attraverso il Novecento.

Nata nel 1983 e oggi punto di riferimento internazionale per il collezionismo automobilistico e motociclistico, la manifestazione si sviluppa su 50.000 metri quadrati e riunisce club, restauratori, scuderie, musei e appassionati. Non è solo un’esposizione: è un racconto corale fatto di motori e memoria, perfetto anche per chi sceglie Parma come meta di un weekend diverso dal solito, tra cultura, gusto e passione vintage.
Tra Parigi-Dakar e sportive anni Sessanta
Il cuore pulsante di Automotoretrò 2026 batte forte tra sabbia e asfalto. Da una parte l’area “Mal d’Africa”, omaggio ai grandi raid africani e al mito della Rally Dakar, con moto, auto e camion che hanno scritto pagine leggendarie attraversando deserti e sfidando l’impossibile. È il lato più epico e avventuroso della fiera, quello che parla di coraggio e orizzonti lontani.

Dall’altra, il sogno elegante degli anni Sessanta. Tra le protagoniste spiccano icone assolute come la Lamborghini Miura, la Ferrari 250 GTO e la Ford Mustang, simboli di un’epoca in cui la velocità era sinonimo di libertà e stile. Sono auto che ancora oggi fanno battere il cuore, non solo agli esperti ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle storiche.

Novità di questa edizione è “Vintage Boat for Sale”, sezione dedicata alle imbarcazioni d’epoca: un’apertura interessante che allarga l’orizzonte dai motori su strada a quelli che hanno solcato laghi e mari, aggiungendo un tocco di eleganza nautica all’esperienza fieristica.
Buon compleanno Jaguar: 91 anni di stile
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la celebrazione dei 91 anni di Jaguar, festeggiati dalla Scuderia Jaguar Storiche con una selezione di cinque modelli che attraversano oltre settant’anni di storia.

Riflettori puntati sulla Jaguar E-Type 3.8, considerata una delle auto più belle mai costruite. Non è solo una questione di motori o prestazioni: la E-Type è diventata un’icona pop, scelta da star come Brigitte Bardot e Tony Curtis e guidata persino dal personaggio dei fumetti Diabolik. Accanto a lei, modelli come la SS Jaguar 3.5 del 1939, la XK 120 e le più recenti sportive che raccontano l’evoluzione del marchio verso il futuro.

La ricorrenza “90+1” non è solo una festa, ma un modo per ribadire che, anche in un momento di trasformazione verso l’elettrico, la passione resta il vero motore del brand britannico.
Mostre, talk e un weekend tra motori e collezionismo
Automotoretrò non è fatta solo di carrozzerie scintillanti. In programma c’è anche la mostra fotografica “Donne e motori? Gioie e basta”, con gli scatti di Camilla Albertini ambientati tra le auto del Museo Fratelli Cozzi, un progetto che punta a superare stereotipi e raccontare il mondo dell’automobile con uno sguardo nuovo.

Nel cuore del padiglione, l’Area Talk Lounge ospita incontri con piloti, designer e protagonisti del settore, mentre domenica 8 marzo spazio all’asta organizzata da Finarte, con modelli rari e iconici pronti a cambiare garage.

In contemporanea si svolge anche Mercanteinfiera, trasformando Parma in una vera capitale europea del collezionismo e del vintage. Un’occasione perfetta per organizzare un fine settimana tra motori, antiquariato e le eccellenze gastronomiche del territorio.

Automotoretrò 2026 a Parma non è soltanto una fiera di settore: è un’esperienza immersiva, un viaggio tra passato e futuro che sa parlare agli appassionati ma anche ai curiosi in cerca di emozioni autentiche. E, almeno per un giorno, fa sentire tutti un po’ piloti.