SBK Cremona, quando la Superbike incontra la città
WorldSBK al Cremona Circuit tra gare, piloti, pubblico e il titolo mondiale conquistato da Nicolò Bulega
Certe giornate non si raccontano soltanto, si vivono. E quella della SBK Cremona è stata proprio una di quelle. Noi c’eravamo, al Cremona Circuit, per respirare da vicino l’atmosfera dell’EICMA Italian Round, il decimo appuntamento del WorldSBK, e possiamo dirlo: tra il rumore delle moto, il pubblico e l’energia della città, Cremona per un fine settimana è diventata davvero la capitale italiana delle derivate di serie.

Cremona si veste da Superbike
Il WorldSBK è tornato per il terzo anno consecutivo sul circuito dedicato ad Angelo Bergamonti. Un appuntamento ormai capace di andare oltre la semplice gara motociclistica e di coinvolgere l’intero territorio.

Lo abbiamo visto già alla vigilia del weekend, quando il centro di Cremona si è trasformato in una sorta di prolungamento naturale del circuito. Piazza del Comune ha accolto undici piloti di tre diverse categorie, portando il pubblico a contatto diretto con alcuni dei protagonisti del mondiale.

Ed è proprio questa la sensazione che ci ha accompagnato durante l’evento: qui la Superbike non sembrava qualcosa di lontano, da osservare soltanto dagli spalti. Era in mezzo alla gente.
Tra i momenti più emozionanti della serata l’arrivo di Nicolò Bulega, Axel Bassani, Danilo Petrucci e Andrea Locatelli che hanno raggiunto il palco in sella alle loro moto.

Un ingresso spettacolare, perché per qualche minuto il centro storico di Cremona ha avuto un’atmosfera completamente diversa. Il rumore dei motori, le moto esposte, la gente, le fotografie e la musica hanno creato un ponte ideale tra la città e il Cremona Circuit.

Bulega, in particolare, arrivava a Cremona con gli occhi di tutti puntati addosso. Il pilota emiliano era infatti a un passo dal titolo mondiale e aveva ancora vivo il ricordo della tripletta conquistata proprio qui nell’edizione precedente.

Una domenica con 46 mila spettatori
Poi è arrivata la domenica, quella delle gare e del titolo mondiale. Il Cremona Circuit ha fatto registrare 46 mila presenze nei tre giorni dell’EICMA Italian Round, migliorando il risultato dell’anno precedente del 6,34 per cento.

Noi c’eravamo in mezzo a questo grande pubblico e l’impressione era quella di trovarsi davanti a un appuntamento ormai diventato importante non soltanto per gli appassionati di motociclismo, ma anche per il territorio.

Prima della gara conclusiva non sono mancati momenti particolari, come l’esibizione aerea dei cinque operatori del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e l’inno accompagnato dalla voce del tenore cremonese Luca Bodini.

Bulega campione del mondo a Cremona
Il momento più atteso è arrivato in pista. Nicolò Bulega ha conquistato il titolo mondiale WorldSBK, diventando il primo italiano a riuscirci dopo Max Biaggi.

La matematica gli chiedeva un piazzamento sul podio nella seconda gara del weekend e il pilota Ducati ha centrato l’obiettivo con un secondo posto. A vincere è stato Iker Lecuona, autore di una domenica perfetta e capace di completare una curiosa tripletta di successi a Cremona, dopo quelle firmate da Danilo Petrucci nel 2024 e dallo stesso Bulega nel 2025.

Il pubblico ha così potuto assistere a una festa tutta italiana, con Bulega campione del mondo e Yari Montella sul terzo gradino del podio. Una conclusione particolarmente significativa per un weekend che aveva già messo in mostra il forte legame tra il pilota emiliano e il pubblico di casa.

Cremona, una destinazione da vivere anche in occasione della SBK
La SBK Cremona ci ha lasciato soprattutto questa sensazione: un grande evento sportivo può essere anche un modo diverso per scoprire un territorio.

Da una parte c’è il Cremona Circuit, con il rumore delle moto, le gare e l’adrenalina. Dall’altra c’è una città che ha saputo accogliere piloti e appassionati nel proprio centro storico, trasformando Piazza del Comune in uno dei luoghi del weekend mondiale.

La Superbike è entrata a Cremona e Cremona, con il suo pubblico, la sua piazza e il suo territorio, è entrata nel racconto del mondiale.