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Vinitaly e turismo: viaggio nei vini del Friuli

Friuli Venezia Giulia presenta il suo stand con 80 produttori, degustazioni e nuove connessioni tra vino, territorio e turismo

Quando si parla di vino e viaggi, Vinitaly è sempre uno di quei momenti che fanno da bussola al settore. E quest’anno il Friuli Venezia Giulia arriva a Verona con un’idea molto chiara: creare nuove connessioni tra vino, territorio e persone.

Dal 12 al 15 aprile 2026, nel padiglione 6 della fiera, la regione si presenta con uno spazio importante e con una partecipazione che racconta bene la vitalità del comparto vitivinicolo locale, con 80 produttori riuniti nello stand regionale.

Non è solo una presenza numerosa, ma anche un modo diverso di raccontarsi. L’obiettivo è far vivere ai visitatori un’esperienza che vada oltre la degustazione, trasformando il vino in una porta d’ingresso per scoprire paesaggi, tradizioni e cultura del Friuli Venezia Giulia.

Uno stand che racconta un territorio

Chi passerà dallo stand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, con il claim “Connessioni d’eccellenza”, troverà uno spazio pensato proprio per narrare il legame tra il vino e la terra da cui nasce. L’allestimento, già presentato nella scorsa edizione, punta su materiali sostenibili e sul lavoro degli artigiani locali, creando un ambiente che mescola design, identità e racconto del territorio.

La struttura dello stand non è casuale. L’ingresso accoglie i visitatori in una sorta di piazza centrale, mentre l’enoteca e la sala degustazioni diventano luoghi di incontro dove il vino diventa conversazione, scoperta e, spesso, anche spunto per un futuro viaggio tra colline, vigneti e borghi del Friuli Venezia Giulia.

Novità e nuove aziende coinvolte

Una delle novità più interessanti di questa edizione riguarda il coinvolgimento di altre aziende vitivinicole che, pur non essendo nella collettiva regionale, potranno allinearsi all’immagine coordinata dello stand. In totale sono 31 realtà che potranno utilizzare il format visivo e gli strumenti messi a disposizione dalla regione, contribuendo a rafforzare l’identità del sistema vino del territorio.

Anche il padiglione dedicato al biologico segue questa direzione, con sette aziende presenti e uno spazio pensato per raccontare il valore della sostenibilità e delle produzioni legate alla terra. In questo contesto non mancherà un punto informativo dedicato al territorio, con operatori pronti a suggerire itinerari e esperienze legate al turismo del vino.

Friuli Venezia Giulia a Vinitaly

Degustazioni, incontri e atmosfera di viaggio

Vinitaly non è solo una vetrina commerciale, ma anche un luogo dove nascono storie e relazioni. Per questo il programma prevede numerosi appuntamenti tra degustazioni, incontri e momenti dedicati a buyer, giornalisti e appassionati. Tra questi, anche un welcome party pensato proprio per far assaggiare i vini delle aziende presenti e creare occasioni di dialogo.

Per chi visita la fiera con uno sguardo da viaggiatore, eventi come questi diventano spesso l’inizio di un percorso. Un calice degustato a Verona può trasformarsi in un viaggio futuro tra le colline del Collio, le vigne del Carso o le cantine storiche del Friuli Venezia Giulia.

Il vino come invito a scoprire la regione

Guardando i numeri si capisce quanto il progetto sia ambizioso. Lo spazio regionale occupa circa 1.500 metri quadrati e riunisce centinaia di etichette in degustazione, offrendo una panoramica ampia della produzione vitivinicola del territorio.

Friuli Venezia Giulia a Vinitaly

Ma al di là dei dati, il messaggio è semplice: il vino diventa un racconto di viaggio. E Vinitaly, ancora una volta, si conferma il luogo dove queste storie iniziano a prendere forma, tra incontri casuali, assaggi memorabili e la voglia di partire alla scoperta di nuovi territori italiani.

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