Viaggio a New York passo dopo passo – Seconda Parte
Continua il viaggio nella Grande Mela: Harlem, Broadway e Garment District passando ancora per Central Park…
Continuiamo a camminare tra le strade di New York alla scoperta dei luoghi più affascinanti, capaci di raccontare storie, curiosità e angoli nascosti. Siamo giunti al terzo giorno e decidiamo di andare ad Harlem approfittando del fatto che è domenica e quindi possiamo anche assistere ad una messa Gospel!

Viaggio a New York Giorno 3: Harlem, identità e memoria
Per raggiungere il quartiere, da Manhattan prendiamo la metro e subito ci rendiamo conto che salendo verso Harlem il ritmo cambia, diventa più caldo, più narrativo.

Qui New York racconta la sua storia, fatta di musica, cultura afroamericana e orgoglio. Le strade sono meno frenetiche, le persone più presenti, gli edifici carichi di memoria. Harlem non si limita a farsi vedere, si lascia ascoltare, soprattutto se ci si concede il tempo di osservare senza fretta.

Ovviamente ci siamo informati prima per quanto riguarda le messe con coro Gospel leggendo che tendenzialmente iniziano alle 11. La chiesa più famosa è la Abyssinian Baptist Church (W 138th St). É, una delle più antiche e celebri chiese battiste di Harlem, dove i turisti stanno in una sezione della chiesa separata dai fedeli.

Ma non è facile entrare, infatti quando siamo arrivati non ci hanno fatto entrare consigliandoci una chiesa poco distante, la Salem United Methodist Church (W 129th St) che rimane a poco meno di mezz’ora dal lato Nord di Central Park.

A mio parere è una esperienza da fare. L’atmosfera è particolare ed è anche un modo per avvicinarvi al mode del quartiere.
Decidiamo di tornare a piedi e non in metro in modo da esplorare meglio il quartiere. Una tappa è sicuramente il Teatro Apollo.

Situato sulla 125th Street, la via commerciale e principale di Harlem, purtroppo dal 1 luglio 2025 è in ristrutturazione e gli spettacoli sono stati dirottati sul palco dell’Apollo al Victoria, a poca distanza.

La passeggiata continua per le vie di Harlem, notando le diverse architetture del quartiere.
La fame si fa sentire così optiamo per una tarda colazione al Monkey Cup, ottimo locale per bere un caffè americano e dolcetti…
Ed eccoci nuovamente a Central Park. passando per la riserva naturale Harlem Meer e il Charles A. Dana Discovery Center.

Proseguendo ecco The Ravine and Loch, bosco deciduo di 36 ettari con il suo ruscello nascosto.

Central Park è davvero immenso…. Huddlestone Arch, NYPD Detective Steven McDonald footpath, Andrew Haswell Green Bench, The Old Fort, Fort Clinton, The Obelisk sono tra le tante attrazioni!
Belvedere Castle
E tra le tante attrazioni. on poteva certo mancare un castello… Il Belvedere Castle fu costruito a partire dal 1869, mentre la sua torre in pietra venne completata nel 1871.

In origine era prevista una grande terrazza panoramica con padiglioni e un piccolo castello dotato di due torri. Tuttavia, a causa degli alti costi, il progetto venne ridimensionato e fu costruita in pietra solo la torre orientale.

Nella parte occidentale vennero realizzati un padiglione e una torre in legno. L’intero complesso fu completato nel 1872 ma senza porte e finestre.

Nel 1919 il National Weather Service, attraverso l’U.S. Weather Bureau, iniziò a utilizzare la torre del castello come stazione meteorologica per la rilevazione di temperatura e vento. Per adattare l’edificio a questa funzione furono quindi aggiunte porte e finestre.

Quando negli anni Sessanta gli uffici meteorologici vennero trasferiti altrove, il castello entrò in un periodo di abbandono e degrado.

Fortunatamente intervenne il Central Park Conservancy che finanziò un importante restauro trasformando il Belvedere Castle in Centro Visitatori, inaugurato nel 1983. Un secondo grande progetto di restauro, concluso nel 2019, ha riportato il castello al suo splendore, permettendo ai visitatori di ammirarlo così come appare oggi, come uno dei punti panoramici più suggestivi di Central Park!

Dopo il castello dirigetevi verso Conservatory Water dove c’è la statua in bronzo di Alice nel paese delle meraviglie.

Poco distante quella di Hans Christian Andersen statue, eretta nel 1956 per commemorare i 150 della nascita, che legge il libro del brutto Anatroccolo.

Usciamo dal parco verso Columbus Circle, dove al centro si trova la statua di Cristoforo Colombo creata nel 1892 per l’anniversario dei 4 secoli dalla scoperta dell’America.

Sulla piazza circolare si affacciano due importanti grattacieli a Columbus Circle: ul versante Ovest Time Warner Center, un grattacielo doppio, alto quasi 230 metri, e la Trump International Hotel & Tower, un hotel 5 stelle a Nord.

Proseguiamo lungo la Broadway dove potete vedere il famosissimo teatro, e poi verso Paramount Plaza fino a raggiungere Time Square.
Ma la giornata non finisce qui! Ci vogliamo concedere un drink in uno dei più belli Rooftop Bar di New York: 230 Fifth.

Ricordatevi di portare con voi il passaporto perché ve lo chiedono all’entrata (gratuita).

Dal 29° piano potrete godere di una vista stupenda su New York. Quando fa buio, il panorama è davvero mozzafiato: le luci di New York si accendono e trasformano tutto in uno spettacolo incredibile. E poi… cos’altro si potrebbe dire? Basta guardare.
Si è fatto tardi e quindi decidiamo di tornare verso zona Hotel. Torniamo passando da Garment District, il quartiere della moda dove si trova davvero di tutto: dai negozi di abbigliamento ai piccoli outlet, passando per boutique specializzate e negozi di seconda mano dove, con un po’ di fortuna, si possono trovare capi di alta moda a prezzi sorprendentemente accessibili.

Passeggiando per il Garment District si incontrano anche alcuni punti di interesse particolari che meritano una breve sosta come la scultura “Needle Threading a Button”.

L’opera rappresenta un gigantesco ago che attraversa un bottone, una rappresentazione simbolica e immediatamente riconoscibile del mondo della sartoria.

Proprio come Hollywood ha la sua passeggiata delle celebrità del cinema: anche il Garment District celebra i grandi nomi della moda con una propria Walk of Fame. Tra la 35ª e la 41ª strada: sono state installate 28 grandi placche d’argento dedicate a stilisti che hanno lasciato un segno nella storia della moda.

Una tappa quasi obbligata nella zona è quella ai grandi magazzini Macy’s, uno dei centri commerciali più iconici di New York. Vi ricorda qualcosa? Beh se avete visto il film “Il miracolo della 34ª strada” sicuramente si!

Accanto all’ago, degna di nota è anche la scultura “The Garment Worker” raffigurante un sarto seduto davanti alla macchina da cucire mentre confeziona un abito.

Dopo aver esplorato Harlem, passeggiato tra i viali di Central Park e concluso la giornata nel Garment District è ora di tornare alla base.

Domani, quarto giorno, ci aspettano altri luoghi simbolo della città, a partire da una delle stazioni più famose del mondo e da un’isola sull’East River con una vista sorprendente su Manhattan!


























































