Viaggio a New York passo dopo passo – Quarta Parte
Alla scoperta dei quartieri di Lower Manhattan
Ed eccoci pronti per una nuova giornata alla scoperta dei quartieri newyorchesi! Siamo arrivati agli ultimi due giorni così decidiamo di passare il nostro quinto giorno a New York a Lower Manhattan dove ci attendono i quartieri di SoHo, Tribeca, Chinatown, Little Italy e Bowery.

Lower Manhattan: cosa vedere tra SoHo, TriBeCa, Chinatown, Little Italy e Bowery
A Lower Manhattan, in pochi isolati, si passa dalle eleganti gallerie d’arte ai ristoranti storici, dai templi orientali alle boutique di design. Un viaggio tra quartieri che raccontano l’evoluzione della città.

SoHo: arte, architettura e shopping
Il quartiere di SoHo (abbreviazione di South of Houston Street) è famoso per i suoi edifici in ghisa e le grandi vetrine artistiche. Un tempo area industriale, oggi è uno dei luoghi più vivaci di Manhattan.

Caratteristiche le facciate in ghisa degli edifici storici, alcuni risalenti alla fine dell’800, che trovate a Greene Street. SoHo è infatti soprannominato anche “Cast Iron District”, cioè “quartiere della ghisa“.

Proprio lungo Greene Street troverete due palazzi simbolo: il King (al civico 28) e il Queen (al civico 72/76).

All’angolo con Prince Street invece non lasciatevi sfuggire il divertente trompe l’oeil di Richard Haas.
L’artista ha dipinto una finta facciata in ghisa con gatti alle finestre, un vero e proprio murales!

Nella stessa via si trova lo Store Apple, in un edificio che un tempo era un ufficio postale.

Curiosità cinematografica: al 104 di Prince Street si trova l’appartamento di Molly e Sam di Ghost e la scena della morte di Sam è stata girata in Crosby Street.

Ma torniamo all’arte: nel quartiere ci sono numerose gallerie d’arte contemporanea, come ad esempio la Eden Gallery.
SoHo non è solo arte e architettura ma anche il quartiere dello shopping ed ogni strada ha la sua peculiarità.

Broadway e Prince Street per le grandi firme, elettronica e libri, West Broadway per il vintage, Greene Street, Spring Street e Broome Street per il luxury e l’esclusività.

Tribeca: il quartiere elegante e cinematografico
A pochi minuti di distanza si trova Tribeca (Triangle Below Canal Street). Qui si trova la caserma dei Vigili del Fuoco (operativa) set cinematografico del mitico film Ghostbusters, al 14 di North Moore Street, all’incrocio con Varick Street.

Se siete fortunati (noi lo siamo stati) la troverete aperta e così potrete vedere al suo interno gadget del film.
A TriBeCa i loft industriali sono stati trasformati in residenze di lusso.e qui si tiene il famoso festival cinematografico Tribeca Film Festival, che ogni anno richiama registi e attori da tutto il mondo.

Altra attrazione del quartiere dal 2023 è un’opera d’arte grande e appariscente realizzata dall’artista Anish Kapoor soprannominato The Bean, seconda versione dell’opera Cloud Gate di Chicago, che ricorda un enorme fagiolo.

Chinatown: un viaggio nella cultura asiatica
Ci spostiamo nel quartiere di Chinatown, uno dei più grandi e antichi insediamenti cinesi degli Stati Uniti. Ma siccome è ora di pranzo, prima di “perderci” tra le sue vie, optiamo per una sosta in uno dei tanti ristoranti del quartiere.

Camminando tra le sue strade sembra quasi di trovarsi in un’altra città. Canal Street e Mott Street sono le arterie principali di Chinatown.

Tra i tanti tempi buddisti del quartiere trovate l’Eastern States Buddhist Temple a Mott Street e il Mahayana Buddhist Temple su Canal Street, a pochi passi dall’accesso sul Manhattan Bridge.

Mahayana Buddhist Temple conserva all’interno un’enorme statua dorata del Buddha.

Lo Huang Daxian Temple è invece uno dei pochi templi taoisti rimasti del quartiere.

È tra i templi già antichi del quartiere. Visitare i templi è come fare un viaggio in Asia…

A Chinatown c’è la Church of the Transfiguration, in cui vengono celebrate messe in inglese, cantonese e mandarino.

Little Italy: storia e tradizione italiana
Accanto a Chinatown si trova la storica Little Italy, un quartiere nato dall’immigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Oggi è più piccolo rispetto al passato perché si è espanso il quartiere di Chinatown, ma conserva un forte fascino.

Il cuore del quartiere la famosa Mulberry Street, cuore del quartiere.

La vera comunità di italoamericani che popolava questa zona a inizio ‘900 si è trasferita nella Little Italy di Arthur Avenue nel Bronx oppure a Staten Island.

Qui sono rimasti principalmente locali e ristoranti dai nomi italici ma molto turistici.

Tornando verso Nord, passiamo per il piccolo quartiere di Bowery che segna il confine tra il Lower East Side, Chinatown e Little Italy.

Qui non ci sono particolari attrazioni ma ecco una chicca: percorrete Chrystie St e arrivate al vicolo di Freeman Alley, un vero e proprio museo a cielo aperto! Murales e graffiti ovunque vi accompagneranno lungo il percorso.
Da zona malfamata negli anni passati, nel 2004 cambia tutto grazie all’apertura del ristorante Freemans alla fine del vicolo.

Un itinerario a piedi tra culture diverse
Una delle caratteristiche più affascinanti di Lower Manhattan è la possibilità di visitare questi quartieri in un’unica passeggiata. In poche ore si attraversano epoche e culture diverse: dall’arte contemporanea di SoHo alla tranquillità di Tribeca, fino ai colori e ai sapori di Chinatown e Little Italy e finire in un museo a cielo aperto a Bowery.

Ma camminare fa venire fame e così decidiamo di andare a mangiare il famoso pastrami da Katz’s Delicatessen (205 E Houston St).

A qualcuno ricorderà qualcosa… Il ristorante è infatti divenuto famoso anche grazie alla scena più iconica di Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”.

Ma oltre all’attrazione cinematografica, qui si mangia uno dei migliori pastrami di tutta New York (anche se non molto economico).

Riprendiamo la nostra passeggiata puntando verso East Village, zona ricca di graffiti e templi della musica. Il punk rock americano ha visto qui le sue origini e proprio in questo quartiere Madonna ha iniziato la sua carriera.

Passiamo da Flatiron Building e quando arriviamo a Herald Square ci fermiamo a sentire una band di musicisti.

Proseguiamo verso il nostro hotel ma prima ci fermiamo a provare l’hamburger di Shake Shack…

E anche questa giornata è giunta al termine. Vi consiglio di girare la city a piedi perché ad ogni angolo vi potrà sorprendere!

Qui le puntate precedenti:
Viaggio a New York passo dopo passo – Prima Parte
Viaggio a New York passo dopo passo – Seconda Parte
Viaggio a New York passo dopo passo – Terza Parte




























