Terni
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Terni: seconda tappa del nostro moto-tour 2022

La città di Terni fu un importante municipio del passato col nome di “Interamna Nahars” che significa “terra tra due fiumi”, il Nera e il Serra

Lasciata la città di Arezzo, ci dirigiamo a Terni dove ci fermeremo per quattro giorni. Terni nel periodo romano visse un periodo di pace e prosperità grazie anche a grandi opere di bonifica delle aree paludose e allo sviluppo di una fiorente agricoltura.

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La città, a partire dal VI secolo, già divenuta cristiana per opera del suo protettore e vescovo Valentino, venne assalita e distrutta dai Goti e dai Bizantini, ai quali subentrarono i Longobardi nel 755 d. C. che inserirono la città nel Ducato di Spoleto. Nel 1159 fu sottomessa e distrutta da Federico Barbarossa e presto ricostruita. Contesa fra Chiesa e Impero, dopo secoli di lotte e guerre con le città vicine e signorie esterne, dal 1420 entrò a far parte dello Stato Pontificio, sotto il cui dominio, fatta eccezione per il periodo napoleonico, rimase fino al 1860.

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Nella seconda metà dell’800, lo sfruttamento delle acque della zona, della Cascata in particolare, determinò la nascita dell’industria siderurgica ternana. Nel 1929 si svilupparono le maggiori centrali: Galletto, Monte Argento, Recentino.
Durante la seconda Guerra Mondiale la città e le sue fabbriche subirono ben 108 bombardamenti causando la distruzione del 40% delle fabbriche e della parte orientale della città.

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Tutt’oggi sono ancora visibili molte testimonianze del passato, come i resti dell’Anfiteatro, l’edificio per spettacoli realizzato nei primi decenni del I secolo d.C.

Terni: gli edifici religiosi

Basilica di San Valentino

Poco fuori il centro storico di Terni, sul luogo di un antico cimitero cristiano dove fu sepolto lo stesso Valentino, primo vescovo della città e martire vissuto nel III secolo d.C. sorge la Basilica si San Valentino. Purtroppo tra l’VIII e il XIII la basilica subì le sorti della città di Terni soggetta a incursioni, saccheggi, distruzioni.

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Ma perché San Valentino, patrono degli innamorati, si festeggia il 14 febbraio?Alla consuetudine del Santo di favorire l’unione tra i giovani sono legate diverse leggende. La leggenda di Sabino e Serapia narra dell’unione ostacolata sulla terra tra un pagano e una cristiana, uniti da Valentino per l’eternità in un sonno beatificante.

Quella della Rosa della Riconciliazione, offerta dal Santo a due fidanzati in lite riappacificandoli, sembra aver dato origine alla ricorrenza del 14 febbraio, che celebra la Festa degli Innamorati da quando fu ritrovato il corpo del Santo in basilica a Terni.

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Duomo

La cattedrale di Santa Maria Assunta è il Duomo di Terni. Originariamente del VI secolo, fu poi riedificato nel XVII su progetto (non del tutto comprovato) del Bernini. A partire dalla seconda metà del Cinquecento vi fu una radicale ricostruzione della chiesa che la trasformò in una basilica su tre navate, con un ampio transetto e cupola all’incrocio della crociera, secondo il progetto di Sebastiano Flori, allievo del Vasari.

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I lavori durarono per oltre un secolo per concludersi solo alla metà del Seicento, durante l’episcopato del Cardinale Rapaccioli, che portò a termine l’elegante fronte porticato.

Tra le opere d’arte presenti all’interno notevole è il monumentale organo, il cui disegno viene attribuito al Bernini e l’altare maggiore in marmi policromi, realizzato nel Settecento su disegno di Carlo Murena, allievo del Vanvitelli.

Chiesa di San Francesco

La chiesa affaccia sull’omonima piazza nel centro storico di Terni e sorge sul luogo di un antico oratorio dedicato a San Cassiano.
I lavori di realizzazione della chiesa iniziarono nel 1265, circa 40 anni dopo la morte di San Francesco, adottando il modello delle chiese francescane di Assisi costruite ad un’unica navata con transetto.

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La cappella Paradisi della duecentesca chiesa è affrescata dal folignate Bartolomeo di Tommaso (circa metà XV secolo)
Antonio da Orvieto ha realizzato l’elegante campanile a torre decorato con maioliche policrome verdi e blu (1445).

Chiesa di Sant’Alò

Piccola chiesa in stile romanico, in origine dedicata a San Pietro, è uno degli edifici religiosi più antichi e significativi di Terni. Secondo un’antica tradizione la chiesa sarebbe sorta sul luogo di un tempio pagano dedicato alla Dea Cibele.
L’attuale titolare è Sant’Aloysius, contratto in Alò, vissuto in Francia in epoca Merovingia e considerato patrono degli orafi e degli argentieri.

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La pianta è basilicale a tre navate, divise da arcate su pilasti e colonne, la cui costruzione può farsi risalire all’XI secolo.
La navata centrale si conclude con un abside raccordata da un vano voltato, mentre le navate laterali terminano con piccole nicchie. Le pareti interne sono decorate da notevoli cicli di affreschi medievali.

Particolarità dell’esterno che è la presenza di un diffuso uso di materiale di recupero di epoca romana. La porta di ingresso è affiancata da due antichi leoni, mentre molti frammenti sono murati nell’antica torre campanaria, la cui parte superiore è stata demolita per unirla alla casa adiacente.

Anfiteatro Fausto

L’anfiteatro Fausto si trova a ridosso delle mura urbane nei pressi della porta di ingresso della antica Via Flaminia in città. All’interno è stata parzialmente ricostruita la cavea, che accoglieva gli spettatori e circondava lo spazio ellittico dell’arena, destinato allo svolgimento di giochi gladiatori e cacce.

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Palazzi a Terni

Molti i palazzi di pregio, come palazzo Spada, sede del Comune, edificato intorno alla metà del Cinquecento dal conte Michelangelo Spada su progetto di Antonio Sangallo il Giovane, e palazzo Mazzancolli, di epoca medievale, sede dell’Archivio di Stato di Terni.

Terni ha dato i natali a Libero Liberati, campione del mondo 500 nel 1957. É stato uno dei piloti più forti del Motomondiale. Quest’anno ricorre il 60° anno della scomparsa in un tragico incidente durante un allenamento. Per ricordarlo siamo andati nel luogo dell’incidente dove una targa in sua memoria lo ricorda.

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Durante la nostra permanenza Terni abbiamo visitato anche i dintorni che, per la loro significativa bellezza, abbiamo deciso di raccontarvi in altre “puntate”. Vi rimandiamo quindi alla scoperta di Narni, Cascata delle Marmore, Lago di Piediluco e altri borghi tutti da scoprire!

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