Eventi

Scuderia Sant Ambroeus, un secolo di motori a Monza

Monza FuoriGP 2026 porta in piazza un secolo di auto, moto, corse e design dal 3 al 6 settembre 2026

A Monza, durante il weekend della Formula 1, non ci saranno soltanto rombi e velocità. Dal 3 al 6 settembre 2026, il Monza FuoriGP 2026 trasformerà il centro della città in un grande racconto dedicato alla passione per i motori. Al centro dell’appuntamento ci sarà la mostra “100 Anni di Corse & Stile”, organizzata dalla Scuderia Sant Ambroeus in collaborazione con Bruce Garage.

Monza FuoriGP 2026

L’esposizione sarà ospitata in un padiglione di 250 metri quadrati allestito in piazza Trento e Trieste e accompagnerà i visitatori attraverso oltre un secolo di storia dell’automobilismo e del motociclismo. Un’occasione interessante anche per chi arriva a Monza da turista e vuole vivere l’atmosfera del Gran Premio andando oltre il circuito.

Da Renault a Ferrari, cento anni sulle quattro ruote

Il percorso espositivo segue un filo cronologico e parte dagli albori dell’automobile. Si comincia nel 1900 con la Renault Type C 3,5 Hp Voiturette, piccola vettura da corsa con cui Louis e Marcel Renault contribuirono a costruire il mito della casa francese.

Dai primi esperimenti dell’automobilismo si passa poi alla De Dion Bouton Type DH 8HP del 1910 e alla curiosa Detroit Electric Model 95 del 1924. Quest’ultima rappresenta uno dei capitoli più sorprendenti della mostra: più di un secolo fa l’auto elettrica era già una realtà concreta, apprezzata soprattutto per la praticità da donne e medici.

È proprio questo uno dei fili più interessanti dell’esposizione: la tecnologia cambia, ma alcune idee tornano ciclicamente. E così una vettura elettrica degli anni Venti dialogherà con una monoposto elettrica del 2026.

Il mito delle corse passa da Monza

Gli anni Trenta portano in scena l’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato, legata a uno degli episodi più celebri della Mille Miglia del 1930, il duello tra Tazio Nuvolari e Achille Varzi. Una storia di velocità, strategia e coraggio diventata leggenda, con il sorpasso di Nuvolari a fari spenti nei pressi di Verona.

Il viaggio continua con l’Alfa Romeo 6C 2500 SS Cabriolet degli anni Quaranta, elegante esempio della rinascita dell’automobile italiana nel dopoguerra, e con la Osca F.lli Maserati 187 S degli anni Cinquanta, gioiello sportivo legato anche a piloti della Scuderia Sant Ambroeus.

Poi arrivano gli anni Sessanta e la Fiat Abarth OT 1300 Periscopio, gli anni Settanta con la brutale De Tomaso Pantera Gr.4 e quelli Ottanta con la Lancia Delta 8V Martini Safari, protagonista del trionfo di Miki Biasion e Tiziano Siviero al Rally Safari del 1988.

A chiudere il percorso automobilistico del Novecento è la Ferrari FZ 93, una one-off realizzata sulla base della Testarossa. Un modo spettacolare per arrivare agli anni Duemila e, soprattutto, per guardare al futuro.

Monza FuoriGP 2026

Dalla Detroit Electric alla monoposto del Politecnico

Il ponte tra passato e futuro trova la sua espressione più evidente nel confronto tra la Detroit Electric Model 95 del 1924 e il prototipo Monoposto DP17 del 2026.

Monza FuoriGP 2026

Da una parte c’è un’auto elettrica nata quando questa tecnologia sembrava quasi fantascienza; dall’altra una monoposto completamente elettrica, con quattro ruote motrici e una potenza complessiva di 35 kW per ruota, sviluppata dal team Dynamis PRC Reparto Corse del Politecnico di Milano.

Il progetto nasce dall’ambiente universitario e guarda alle competizioni internazionali tra studenti. In mostra, quindi, non ci sarà soltanto un pezzo di storia: ci sarà anche un assaggio di quella che potrebbe essere la mobilità sportiva del futuro.

Dieci decenni di motociclismo

Il racconto continua sulle due ruote, con una selezione che attraversa dieci decenni di storia motociclistica. La prima protagonista è la Wanderer 3 PS del 1900, un esemplare proveniente dal MIMAS, il Museo Internazionale Auto e Moto Storiche di Imola.

Seguono la Douglas 350 del 1916 e l’Indian 500 Scout degli anni Venti, modello diventato celebre anche grazie alle imprese di Burt Munro. Negli anni Trenta arriva la Moto Guzzi Sport 15 2VT, mentre gli anni Quaranta riportano alla memoria un’icona assoluta del design italiano: la Vespa 125 V13T “Faro Basso Bacchetta”.

Monza FuoriGP 2026

La Vespa, tra l’altro, offre un motivo in più per fermarsi a osservare questa sezione della mostra. Nel 2026 ricorrono infatti gli ottant’anni dal brevetto del prototipo MP6 firmato da Corradino D’Ascanio nel 1946 per Enrico Piaggio.

Ducati, Gilera, Harley-Davidson e BMW

Gli anni Cinquanta sono rappresentati da due autentici pezzi da collezione: il Ducati Cucciolo Racing, legato ai primi successi sportivi della casa, e la rara Gilera 350 4C, quattro cilindri capace di raggiungere i 220 km/h e protagonista del dominio iridato della casa italiana per buona parte del decennio.

Il viaggio prosegue con la BSA Victor 441 Enduro degli anni Sessanta, la Harley-Davidson XRTT 750 degli anni Settanta e la BMW R80 G/S Parigi-Dakar degli anni Ottanta. Quest’ultima porta con sé tutto il fascino delle grandi avventure africane e dei rally-raid.

La Suzuki GSX-R 750 chiude infine il percorso dedicato alle due ruote con un simbolo degli anni Novanta, periodo in cui le supersportive giapponesi conquistarono definitivamente un posto nell’immaginario degli appassionati.

Non solo una mostra: arrivano i Bruce Garage Talk Show

Se le auto e le moto saranno il cuore dell’esposizione, il programma del Monza FuoriGP 2026 punta anche sull’incontro diretto con il pubblico. Giovedì 3 settembre, alle 18, è prevista l’inaugurazione ufficiale in piazza Trento e Trieste.

Monza FuoriGP 2026

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre sarà invece il momento dei Bruce Garage Talk Show, condotti da Enrico Di Mauro. Sul palco saliranno protagonisti del collezionismo, del design automobilistico e del mondo delle competizioni, con storie e aneddoti pensati per raccontare il motorsport anche attraverso il suo lato più umano.

Tra gli ospiti figurano Beppe Ambrosini, Daniele Turrisi, Maria Laura Luraghi, il designer Pininfarina Maurizio Corbi e Carlo Del Conte. Sabato 5 settembre, dalle 17.30, interverranno inoltre Alberto Scuro, presidente di ASI e FIVA, Geronimo La Russa, presidente di ACI, e Pietro Meda, presidente di AC Milano.

I protagonisti della Scuderia Sant Ambroeus

Una parte importante dell’appuntamento sarà dedicata anche alla Scuderia Sant Ambroeus, storico sodalizio milanese fondato nel 1951. Saranno presenti piloti ed ex piloti legati alla scuderia, tra cui Filippo Meda, fondatore insieme a Eugenio Dragoni, Fulvio Maria Ballabio, Mario Acquati, Corrado Manfredini, Pietro Silva e Mario Casoni.

Monza FuoriGP 2026

A completare gli incontri ci saranno Paolo Marcattilj, campione di regolarità, e gli studenti del team Dynamis PRC del Politecnico di Milano, che porteranno sul palco la loro esperienza nella progettazione e costruzione di monoposto da competizione.

Monza da vivere anche fuori dal circuito

Per chi arriva in città durante il weekend del Gran Premio, Monza FuoriGP 2026 diventa così un’occasione per scoprire una Monza diversa, fatta non soltanto di Formula 1 ma anche di cultura automobilistica, design, collezionismo e storia.

La mostra di piazza Trento e Trieste è pensata proprio per creare un punto di incontro tra appassionati e curiosi. Non serve conoscere a memoria piloti, cilindrate e palmarès per apprezzarla: basta lasciarsi guidare dalle forme delle vetture, dalle storie che hanno attraversato le epoche e dal confronto, affascinante, tra ciò che il mondo dei motori era ieri e quello che potrebbe diventare domani.

Dal 3 al 6 settembre, dunque, il viaggio nella storia delle corse passa anche dal centro di Monza. E promette di avere un ritmo decisamente tutto suo.

Condividi