Eventi, Food & Drinks

Passteggiando 2026, un percorso da vivere fino in fondo

L’evento ci ha regalato una splendida giornata al Lago di Mezzola: nove tappe enogastronomiche, prodotti locali e un’organizzazione impeccabile

Il 14 giugno 2026 siamo partiti alla volta di Passteggiando a bordo della EMC 4, scegliendola come compagna di viaggio per raggiungere il Lago di Mezzola.

Il tragitto è stato piacevole e rilassante, permettendoci di arrivare pronti a vivere una giornata all’insegna della natura e della buona cucina.

Da quel momento in poi, tra le nove tappe del percorso enogastronomico, abbiamo ritrovato tutto ciò che ci fa tornare ogni anno a uno degli eventi enogastronomici più piacevoli della zona del Lago di Mezzola: ottima organizzazione, prodotti del territorio, un’atmosfera di autentica convivialità. un percorso ben studiato e la capacità di valorizzare il territorio attraverso sapori autentici e panorami mozzafiato.

Lungo il tragitto abbiamo incontrato tantissimi volontari, produttori locali e associazioni che hanno contribuito a rendere la manifestazione accogliente e scorrevole.

È proprio questo spirito di collaborazione che rende Passteggiando un appuntamento sempre speciale, capace di unire il piacere della camminata alla scoperta delle eccellenze gastronomiche della Valtellina e dell’Alto Lago.

Passteggiando 2026: una giornata da ricordare sul Lago di Mezzola

Arrivati sul posto, troviamo facilmente parcheggio in uno dei numerosi spazi messi a disposizione degli organizzatori.

Da lì ci dirigiamo verso il punto di ritrovo, dove lo staff accoglie i partecipanti con grande efficienza consegnando il pass dell’evento, il bicchiere da degustazione con la sua pratica tasca porta-calice e una comoda borsina da utilizzare durante la giornata.

Completate le operazioni di registrazione, saliamo sul pullman che ci accompagna fino al punto di partenza del percorso.

È proprio da qui che inizia l’avventura di Passteggiando: una piacevole camminata immersa nella natura che attraversa anche la splendida Riserva Naturale, regalando scorci suggestivi e preparando il terreno alle nove tappe enogastronomiche che ci attendono lungo il tragitto.

Un inizio dolce e genuino

La prima tappa, all’Oasi, ha dato il benvenuto ai partecipanti con una colazione semplice ma ricca di qualità.

Lo yogurt biologico fresco prodotto dall’Azienda Agricola Barelli Gabriele di Samolaco è stato accompagnato da una fetta del tradizionale “Braschin” preparato dal Panificio Pasticceria Gelpi di Garzeno e da un bicchiere di succo di mela dell’Azienda Agricola Simonini di Ponte in Valtellina. Un modo perfetto per iniziare il percorso con prodotti genuini e del territorio.

Passteggiando 2026

Tradizione e salumi lungo il cammino

Proseguendo verso la seconda tappa, Al Falco Pellegrino, il protagonista è stato uno spuntino a base di affettati tipici della Salumeria Ambrosini di Dubino.

Il tutto accompagnati dal pane di segale del Panificio Sala Gianluca di Somaggia e dalle bollicine metodo classico della storica casa vinicola Triacca di Villa di Tirano. Un abbinamento che ha esaltato i sapori della tradizione locale.

Passteggiando 2026

Poco dopo, Al Martin Pescatore, abbiamo assaggiato formaggi misti forniti dalla Latteria Sociale Valtellina di Delebio, serviti con pane e miele dell’azienda Ape Maia di Novate Mezzola.

In accompagnamento i vini rossi “Orgoglio” e “Lagrein” dell’azienda vitivinicola Giorgio Piccapietra di Traona.

Piatti simbolo della cucina valtellinese

E dopo salumi e formaggi ci avviamo verso una delle soste più apprezzate, quella del Germano Reale, per l’aperitivo.


Nel frattempo ci godiamo la passeggiata con scorci sul lago davvero suggestivi!

Passteggiando 2026

L’aperitivo proponeva gli immancabili sciatt preparati dalla Casa del Buongustaio di Prata Camportaccio, insieme a crostini con pâté di trota prodotto dall’azienda agricola Maira di Diego Raviscioni e al vino rosato “Monrose” della casa vinicola Mamete Prevostini.

Dopo l’aperitivo, prima di continuare il tragitto, sosta birra offerta dal birrificio artigianale Pintalpina.

Il viaggio gastronomico è poi proseguito allo Svasso Maggiore con un gustoso riso con pesce persico cucinato dallo staff dell’Agriturismo Val Codera di Novate Mezzola e accompagnato dai vini bianco “La Contea” della cantina Triacca e rosso “Botonero” della casa vinicola Mamete Prevostini.

Passteggiando 2026

Ottimo l’accompagnamento musicale del gruppo De Beat.

Sorbetto, polenta e una meritata pausa caffè

La sesta tappa, Al Piviere Dorato, ha rappresentato una piacevole pausa rinfrescante grazie al sorbetto al tipico amaro valtellinese e mela preparato dallo staff del Bar Val di Ratt di Verceia.

Successivamente, all’Airone Cenerino, è stato servito un secondo piatto che profumava di tradizione alpina: polenta taragna con bocconcini di carne al profumo di bosco, accompagnata dal vino rosso “La Capuscèna” dell’azienda agricola Moia Lucia di Buglio in Monte.

Passteggiando 2026

Prima dell’ultima sosta, al Cigno Bianco, ci siamo concessi un semplice ma graditissimo caffè espresso offerto dai volontari della Pro Loco di Novate Mezzola, una pausa ideale per ricaricare le energie.

Un finale ricco di dolcezza

L’ultima tappa, al Cigno Nero, ha chiuso il percorso con un assortimento di specialità dolci davvero invitante.

Il pane del pescatore con noci e uvette si affiancava alla torta di grano saraceno e mirtilli, al Grappino delle Distillerie Schenatti & Della Morte di Tirano, a una tisana digestiva e alle ciliegie offerte dalla Ortofrutta Morelli di Mese.

Passteggiando 2026

All’arrivo ci ha accolto una vivace area ricca di bancarelle di artigiani e produttori locali, dove era possibile scoprire e acquistare oggetti unici, frutto di lavorazioni tradizionali e creatività del territorio.

Tra profumi invitanti e colori accesi, ci siamo lasciati tentare dall’atmosfera festosa e, per concludere la passeggiata in modo piacevole, ci siamo concessi una birra rinfrescante, perfetta per recuperare le energie e goderci qualche momento di relax dopo il percorso.

È stato un finale all’altezza dell’intera manifestazione, capace di lasciare un ricordo piacevole e di valorizzare ancora una volta i prodotti tipici del territorio.

Un evento che merita di essere vissuto

Partecipare a Passteggiando significa trascorrere una giornata all’aria aperta tra il fascino del Lago di Mezzola e la scoperta delle tradizioni gastronomiche locali.

Passteggiando 2026

Le nove tappe sono pensate con equilibrio, il percorso è ben organizzato e il lavoro di volontari, associazioni e produttori rende l’esperienza piacevole dall’inizio alla fine.

Passteggiando 2026

Anche quest’anno siamo tornati a casa consapevoli di aver preso parte a una manifestazione di grande qualità. Passteggiando continua a distinguersi per la sua capacità di coniugare natura, convivialità e sapori autentici, confermandosi un appuntamento che consigliamo a chiunque voglia conoscere il territorio in modo originale e genuino. Se non avete potuto partecipare a questa edizione, non perdete l’occasione l’anno prossimo!

© Testo e foto Style&Sport Magazine

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