Fontanellato, il borgo emiliano tutto da scoprire
Scopri cosa vedere a Fontanellato tra castello, chiese storiche, arte e atmosfere medievali. Un viaggio autentico nel cuore dell’Emilia
Cosa vedere a Fontanellato nel cuore della pianura parmense. A pochi chilometri da Parma, c’è un borgo che riesce a sorprendere senza bisogno di effetti speciali.

Fontanellato è uno di quei luoghi che conquistano lentamente, tra vicoli silenziosi, portici antichi e atmosfere che sembrano sospese nel tempo. Non è soltanto la celebre Rocca Sanvitale ad attirare visitatori ogni anno, ma anche quell’equilibrio perfetto tra arte, storia e quotidianità che rende il borgo autentico e piacevole da vivere.

Cosa vedere a Fontanellato, il fascino discreto dell’Emilia
Passeggiando nel centro storico si percepisce subito il legame profondo con la famiglia Sanvitale, che per secoli ha segnato il destino del paese.

Le case basse, i negozi tradizionali e le piazze raccolte accompagnano il visitatore in un itinerario rilassato, ideale per chi cerca una destinazione lontana dal turismo frettoloso.

La Rocca e il cuore medievale del borgo
Il simbolo più conosciuto di Fontanellato è senza dubbio la Rocca Sanvitale, una fortezza circondata dall’acqua che domina il centro del paese con un’immagine quasi fiabesca.

Il castello custodisce ambienti affrescati di grande pregio, tra cui la celebre saletta dipinta dal Parmigianino, uno dei gioielli artistici del Rinascimento emiliano.

Attorno alla Rocca si sviluppa il cuore medievale del borgo, fatto di strade tranquille e scorci suggestivi. Qui il tempo sembra rallentare e ogni angolo invita a fermarsi qualche minuto in più.
Fontanellato è perfetta anche per una visita in giornata, magari alternando cultura e buona cucina, perché l’anima emiliana si ritrova anche nei sapori delle trattorie e delle botteghe locali.

Cosa vedere a Fontanellato: la Chiesa di Santa Croce, tesoro gotico del borgo
Tra i luoghi più interessanti da visitare a Fontanellato c’è la Chiesa Parrocchiale di Santa Croce, uno straordinario edificio in stile gotico lombardo che racconta secoli di storia e devozione.

La chiesa venne fatta costruire nella metà del Quattrocento dal conte Giberto Sanvitale e fu completata nel 1447 dal figlio Stefano. Agli inizi del Novecento l’architetto Lamberto Cusani intervenne con un importante restauro che eliminò le aggiunte barocche, riportando alla luce l’aspetto originario dell’edificio.

La facciata, semplice ma imponente, si affaccia su via Luigi Sanvitale ed è scandita da robusti pilastri che ne sottolineano la verticalità.

Entrando si viene accolti da un ambiente a tre navate con pilastri polistili in cotto e capitelli decorati, dove arte e spiritualità convivono in modo armonioso. Sulle pareti si incontrano quadri devozionali e opere che testimoniano il ruolo centrale della famiglia Sanvitale nella vita religiosa del borgo. L’altare maggiore in marmo, decorato con lo stemma della casata e con i celebri grifi simbolici, è attribuito ad Alberto Oliva e risale alla fine del Seicento.

L’Angolo del Cristo e la memoria del borgo
Sul retro della chiesa si trova uno spazio raccolto e silenzioso conosciuto ancora oggi come “Borgo del Cristo”. Questo piccolo angolo conserva una forte dimensione simbolica e spirituale. Il nome deriva da un’antica immagine della Crocifissione che un tempo era dipinta su una parete della strada e che oggi è scomparsa.

Al centro dello spazio si trova un grande Crocifisso bronzeo realizzato dalla scultrice Biliana Petrovic nel 2002. Questo luogo in passato ospitava il cimitero della vicina chiesa di Santa Croce e ancora oggi il porticato ottocentesco in cotto accompagna verso la sagrestia monumentale.

Il Labirinto della Masone, esperienza unica nei dintorni
A pochi minuti da Fontanellato si trova uno dei luoghi più sorprendenti dell’Emilia-Romagna: il Labirinto della Masone. Ideato dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci, è considerato il più grande labirinto di bambù del mondo e rappresenta una tappa imperdibile per chi visita la zona.

Passeggiare tra i lunghi corridoi verdi del labirinto regala un’esperienza insolita e quasi meditativa. Oltre al percorso nel bambù, il complesso ospita spazi culturali, collezioni d’arte, mostre temporanee e una raffinata architettura ispirata alle città ideali rinascimentali. È il luogo perfetto per chi ama unire natura, fotografia e cultura in un’unica visita.

Dove mangiare: sapori autentici da Ponterecchio
Dopo una giornata tra arte e passeggiate, niente è meglio della cucina parmense per completare l’esperienza. Nei dintorni di Fontanellato, la località di Noceto (PR) è conosciuta per la storica Ponterecchio Prosciutteria, un punto di riferimento per chi vuole assaporare i prodotti tipici del territorio.

Qui il protagonista è naturalmente il Prosciutto di Parma, servito insieme a salumi locali, torta fritta e specialità emiliane preparate secondo tradizione. L’atmosfera è conviviale e genuina, quella tipica delle trattorie emiliane dove il cibo racconta il territorio meglio di qualsiasi guida turistica. Fermarsi a pranzo o a cena o anche solo per un aperitivo diventa così parte integrante del viaggio, un modo semplice ma autentico per entrare nello spirito di questa terra.

Perché visitare Fontanellato
Fontanellato è il classico borgo che riesce a mettere insieme bellezza artistica, tranquillità e tradizioni locali senza perdere autenticità. È una destinazione ideale per chi ama i piccoli centri storici italiani e vuole scoprire un volto più intimo dell’Emilia-Romagna. Tra castelli, chiese storiche e scorci pieni di atmosfera, il paese offre un’esperienza rilassata ma ricca di contenuti culturali.

Visitare Fontanellato significa concedersi una pausa lenta, fatta di passeggiate, dettagli architettonici e sapori genuini. Un luogo capace di sorprendere con discrezione e di lasciare il desiderio di tornare ancora.









