Festa del Bosco a Montone: sapori e magia d’autunno
Festa del Bosco a Montone: tre giorni tra sapori umbri, artigianato, birra artigianale e lo spettacolo del funambolo
C’è un momento dell’anno in cui l’Umbria riesce a esprimere tutto il suo fascino. È l’autunno, quando i boschi si tingono di mille sfumature, l’aria profuma di castagne e tartufi e i borghi medievali diventano il palcoscenico ideale per feste, incontri e tradizioni. È proprio in questa atmosfera che Montone, piccolo gioiello dell’Alta Valle del Tevere, ha ospitato dal 30 ottobre al 1° novembre la 42ª edizione della Festa del Bosco, uno degli appuntamenti più attesi della stagione autunnale umbra.

Per tre giorni il borgo si è trasformato in un grande spazio di festa, capace di richiamare visitatori, curiosi e appassionati di enogastronomia, mettendo insieme prodotti del territorio, artigianato, musica e spettacoli. Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a raccontare il legame profondo tra questa terra, i suoi boschi e le persone che la abitano.

Montone, un borgo che profuma d’autunno
Passeggiare per Montone durante la Festa del Bosco significa lasciarsi trasportare in un’atmosfera particolare. Le stradine in pietra, le piazzette e gli scorci medievali fanno da cornice a un percorso tutto da scoprire, dove ogni angolo riserva qualcosa di interessante.

Le cantine e gli antichi fondi del centro storico hanno accolto circa cinquanta botteghe, trasformandosi in piccoli spazi espositivi dedicati alle produzioni locali e all’artigianato. Qui i protagonisti sono stati i grandi sapori della stagione: castagne, funghi, tartufi, vini novelli e tante altre specialità che raccontano la ricchezza gastronomica dell’Umbria.

Non è soltanto una mostra mercato, ma un’occasione per conoscere da vicino chi lavora ogni giorno per mantenere vive le tradizioni. Tra prodotti tipici, oggetti artigianali, ceramiche, lavorazioni del legno e creazioni in ferro battuto, la Festa del Bosco ha offerto ai visitatori un viaggio autentico nella cultura materiale del territorio.

Il Birrificio Fortebraccio, una storia di passione tutta montonese
Tra le realtà che raccontano il legame tra Montone e le sue produzioni locali merita una menzione speciale il Birrificio Fortebraccio, una presenza significativa nel panorama artigianale dell’Alta Valle del Tevere.Nato nel 2013 dalla passione della famiglia Pacini, il birrificio porta avanti una produzione artigianale che unisce ricerca, qualità e attenzione alle materie prime. Il nome richiama naturalmente la storia del borgo e la figura di Braccio Fortebraccio da Montone, il celebre condottiero medievale che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di questa comunità.

Il legame con il territorio emerge anche nelle birre che richiamano i prodotti e le tradizioni locali. Tra queste spicca proprio la birra Festa del Bosco, una speciale interpretazione artigianale che abbina castagne e miele, ingredienti capaci di evocare immediatamente i profumi e i colori dell’autunno.

Una realtà che contribuisce a rendere ancora più interessante il racconto gastronomico di Montone, dimostrando come anche la birra artigianale possa diventare espressione dell’identità di un luogo.
Nazareno Marcantoni, il funambolo che ha conquistato il cielo di Montone
Ma la Festa del Bosco non è stata soltanto una celebrazione del gusto. A rendere ancora più suggestiva la manifestazione ci ha pensato lo spettacolo, con uno degli appuntamenti più attesi: le esibizioni del funambolo Nazareno Marcantoni.

L’artista trentino ha portato nel cielo di Montone tutta la magia e la suspense dell’equilibrismo, attraversando una corda sospesa tra gli edifici del borgo. Un’immagine decisamente suggestiva, capace di trasformare i tetti e le piazze in un palcoscenico a cielo aperto.

Camminare nel vuoto, sospesi tra due palazzi, richiede concentrazione, tecnica e una buona dose di coraggio. E proprio questa combinazione ha regalato ai presenti momenti di grande emozione, con gli occhi rivolti verso l’alto e il fiato sospeso a ogni passo.

Accanto alle esibizioni, Marcantoni ha proposto anche attività dedicate alla slackline e alla trickline, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza che unisce movimento, equilibrio e divertimento.

Non solo gastronomia: musica, natura e attività per tutti
Uno dei punti di forza della Festa del Bosco è da sempre la capacità di coinvolgere pubblici diversi. Anche questa edizione ha proposto un programma ricco e articolato, pensato per famiglie, appassionati di natura e visitatori alla ricerca di esperienze diverse dal solito.

Le piazze e i vicoli sono stati animati da artisti di strada, giocolieri, clown, marching band e concerti. Tra gli appuntamenti musicali hanno trovato spazio la Gaudats Junk Band, con i suoi strumenti realizzati utilizzando materiali di recupero, gli Ol’ Boozers Boogie e la P-Funking Band, protagonista della chiusura della manifestazione.

Grande attenzione è stata riservata anche ai più piccoli, con il Bosco Incantato allestito al Parco della Rimembranza, tra giochi, giostre ecologiche e attività dedicate alla sensibilizzazione ambientale.
Una festa che racconta l’identità dell’Umbria
La Festa del Bosco è molto più di un appuntamento gastronomico. È una manifestazione che mette al centro il territorio, le sue produzioni e soprattutto la comunità che ogni anno contribuisce alla sua realizzazione.

Montone, una meta da scoprire durante tutto l’anno
Chi ha visitato Montone in occasione della Festa del Bosco ha avuto anche l’opportunità di conoscere uno dei borghi più affascinanti dell’Umbria. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il paese conserva un centro storico ricco di storia, scorci panoramici e testimonianze del suo passato medievale.

La Rocca Di Braccio, il complesso di San Francesco e le piccole piazze del centro meritano una visita senza fretta, magari concedendosi una sosta in una delle taverne locali per assaporare la cucina del territorio.

La Festa del Bosco, insomma, è anche un ottimo pretesto per organizzare un fine settimana nell’Alta Valle del Tevere e scoprire un’Umbria fatta di piccoli borghi, produzioni artigianali e tradizioni ancora vive.

Perché, in fondo, il bello di manifestazioni come questa è proprio qui: non si viene soltanto per mangiare, bere o assistere a uno spettacolo, ma per entrare in contatto con un territorio e con le persone che lo rendono speciale. E Montone, anche quest’autunno, ha saputo raccontare la sua storia nel modo più bello: attraverso i sapori, la cultura e la voglia di stare insieme.
© Testo e foto Style&Sport Magazine