Cultura

Escher: la matematica dell’illusione in mostra a Roma

L’artista olandese celebrato a Palazzo Bonaparte di Roma con una mostra che fa rivivere il suo mondo attraverso 300 opere iconiche

Dal 31 ottobre 2023 Maurits Cornelis Escher “torna” a Roma dopo 100 anni dalla sua prima visita alla capitale trasportando il visitatore in un mondo immaginifico e impossibile dove si mescolano arte, matematica, scienza, fisica e design.

Escher

Piaceva agli hippy per le distorsioni ottiche di certe sue opere, piaceva ai matematici perché alcune immagini ponevano dilemmi teorici agli scienziati.

L’artista olandese si stabilì a Roma perché innamorato dell’Italia e in questa mostra ci sono anche gli scorci dei piccoli Borghi d’Italia.

Tornato in Olanda ecco l’Escher amato dei Pink Floyd, l’Escher geometrico, non euclideo quello delle architetture impossibili, delle metamorfosi e del gioco di vuoti e pieni, quello delle alterazioni e delle proporzioni.

Le sue immagini sono diventate parte dell’immaginario collettivo e sono presenti nella moda, nei fumetti e nei film .

La mostra presenta al pubblico un’antologica di circa 300 opere, non solo le più celebri ma anche tanti inediti.

Escher: la mostra in otto sezioni

La mostra è suddivisa in sezioni. La prima riguarda gli inizi dove disegna monumenti, paesaggi, flora e fauna.

Escher

La seconda il periodo in Italia. Nel novembre del 1923 si stabilì a Roma e la città eterna ha ispirato molte delle sue opere tra cui la serie di dodici xilografie del 1934,.

Escher

l periodo romano ebbe una forte influenza su tutto il suo lavoro successivo che lo vide prolifico nella produzione di litografie e incisioni soprattutto di paesaggi, scorci, architetture e vedute di quella Roma antica e barocca che lui amava indagare nella sua dimensione più intima, quella notturna, alla luce fioca di una lanterna.

Un altro riferimento a quel periodo, si trova nella celebre opera “Mano con sfera riflettente” dove viene riprodotto fedelmente il suo studio di via Alessandro Poerio 122.

La terza ripercorre il suo periodo spagnolo dove Escher rimane affascinato dalle tassellature, il modo di suddividere il piano con una o più figure geometriche ripetute all’infinito senza sovrapposizioni e senza lasciare spazi vuoti.

Le tassellature sono alla base dei cicli e delle metamorfosi, il cui tema Escher affronta a partire dal 1937 e che sono oggetto della quarta sezione.

A partire dagli anni ’30 Escher si stacca dalla rappresentazione euclidea dello spazio e alla struttura dello spazio è dedicata la quinta sezione.

Escher

La sesta sezione è quella dei paradossi geometrici che tanto piace ai matematici. La settima sezione si occupa dei lavori su commissione per finire con l’ottava denominata “Eschermania”

Biglietti e orari

31 ottobre 2023 – 1° aprile 2024
Dal lunedì al giovedì 9.00 – 19.30; venerdì, sabato e domenica 9.00 – 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Intero € 16,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 15,00 (audioguida inclusa)

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