Cosa vedere a Soave tra mura, storia e vigneti
Castelli, mura antiche e panorami sui vigneti; lasciati conquistare dall’atmosfera medievale del borgo
Soave, incorniciato dalle colline veronesi e dominato dal suo castello medievale, è una destinazione perfetta per chi ama i borghi e i panorami tra le colline del vino.

Un borgo che si vive, non solo si visita
Soave non è uno di quei luoghi da visitare di corsa. È da vivere passeggiando. Vi consigliamo di parcheggiare appena fuori dalle mura e proseguire a piedi.

Le strade acciottolate, le piazze raccolte e la vista del castello creano un’atmosfera che ti fa dimenticare il tempo.

Soave rappresenta una tappa ideale all’interno di un itinerario più ampio tra Verona e Treviso, nostra prossima tappa come base per esplorare la Strada del Prosecco.
Un mix che unisce piacere di guida, paesaggi e cultura, con la sensazione costante di essere nel posto giusto al momento giusto.
Cosa vedere a Soave
Icona del borgo è l’imponente Castello Scaligero che domina il paese e offre splendidi panorami sulle colline vitate.

All’interno puoi visitare cortili, stanze storiche e camminare sulle mura medievali. che domina le colline.

Dal Castello Scaligero si raggiunge il Santuario Mariano della Bassanella. Il Santuario ha origine molto antiche e venne consacrato nel 1098 a seguito di un’apparizione mariana avvenuta nella Val Ponsara.

Qui è stata rinvenuta la statua della Vergine col Bambino venerata nel Santuario e posto in una nicchia sopra l’altare maggiore.

La chiesa di San Rocco
La Chiesa di San Rocco sorge nel XV secolo sull’area di un antico cimitero romano, fuori dalle mura, É una semplice cappella dallo stile sobrio.

Al suo interno si trova un affresco con l’effige del Santo, alcune tombe e un altare dedicato a Sant’Anna. Durante la nostra visita c’era la mostra dei Presepi Diorami.

Il borgo di Soave è interamente circondato da mura scaligere con tre antiche porte di accesso: Porta Aquila, Porta Vicentine e Porta Verona da dove parte Via Roma, la via principale.

Noi iniziamo la nostra passeggiata entrando da Porta Aquila.

Poco dopo, alla nostra destra , si trova il Palazzo del Capitano, voluto da Cansignorio della Scala. Attualmente è la sede del Municipio.

Attiguo al Palazzo c’è Parco Zanella, un giardino all’italiana con scalinata che porta nei pressi del Castello, costeggiata da tassi, palme nere, cipressi, magnolie e altre tipologie di piante.

Attirati dalla musica arriviamo in Piazza dell’Antenna dove sotto i portici e antistante al Palazzo di Giustizia si sta svolgendo Soave de Gusto, evento a scopo benefico. É proprio ora di aperitivo…

L’evento si è svolto dal 26 al 28 dicembre 2025 trasformando il borgo in un punto d’incontro per chi ama il buon cibo, il vino, la musica e le esperienze autentiche.

Protagonista assoluto il Soave DOC, raccontato direttamente da chi lo produce. Accanto al vino, spazio anche alle eccellenze gastronomiche locali, con cicchetti e prodotti del territorio che raccontano la tradizione agricola e artigianale della zona.

Prima di andar via diamo ancora uno sguardo al Palazzo di Giustizia. La facciata è davvero interessante!

Da notare la statua della Vergine con Bambino sulle ginocchia, iscrizione in versi latini e la scultura in pietra che riproduce lo stemma di Pietro Montagna.

A lato della piazza spicca Palazzo Cavalli, palazzo storico dedicato a Nicolò Cavalli, Capitano di Soave. Sulla facciata del palazzo si scorgono bassorilievi raffiguranti lucertole e scorpioni.

Proseguiamo lungo Via Roma visitiamo il Duomo di San Lorenzo Martire dove desta attenzione la scalinata in marmo rosso di Verona. Maestoso e sontuoso l’organo al suo interno.

Più avanti, all’altezza di piazza Mercato, c’è la statua bronzea dedicata a Ippolito Nievo. Lo scrittore visse a Palazzo Pullici (oggi Pieropan) in piazza Antenna, dall’11 novembre del 1832, quando aveva un anno, alla fine del 1837.

Arriviamo a Porta Verona contraddistinta dalla torre che culmina in cortine merlate di difesa.

Il nostro giro è giunto al termine. Torniamo alla nostra EMC 6 per proseguire il nostro viaggio verso Treviso.