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Best Wine Stars cresce tra degustazioni e business

Best Wine Stars 2026 conquista Milano con degustazioni, masterclass e buyer internazionali: il racconto di un evento sempre più centrale nel turismo enogastronomico

Ci sono eventi che riescono a lasciare qualcosa anche dopo l’ultimo brindisi. Best Wine Stars 2026, andato in scena dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio di Milano, è stato proprio uno di questi. Non soltanto una fiera dedicata al wine & spirits, ma un vero punto d’incontro tra produttori, buyer, professionisti e appassionati arrivati da ogni parte del mondo.

Passeggiando tra gli stand si aveva subito la sensazione di trovarsi davanti a una manifestazione ormai matura, capace di mescolare business, racconto del territorio e intrattenimento senza perdere autenticità. L’atmosfera era vivace ma mai dispersiva, con continui incontri, degustazioni e conversazioni che nascevano spontaneamente davanti a un calice.

Milano capitale del wine tourism

Quello che colpisce di Best Wine Stars è soprattutto la dimensione internazionale che l’evento ha raggiunto. Quest’anno buyer e operatori sono arrivati da oltre 50 Paesi, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, passando per Brasile, India e Regno Unito. Una presenza che si percepiva chiaramente tra i corridoi del Palazzo del Ghiaccio, dove lingue, culture e tradizioni enogastronomiche diverse si intrecciavano continuamente.

Best Wine Stars 2026

Milano, ancora una volta, si conferma la città perfetta per ospitare appuntamenti di questo tipo. Dinamica, internazionale e sempre più legata al turismo enogastronomico, riesce a trasformare eventi di settore in esperienze capaci di coinvolgere anche chi vive il vino come passione personale.

Degustazioni che raccontano territori

Il momento più coinvolgente rimane senza dubbio il Walk Around Tasting. Oltre 1200 etichette tra vini, spirits e specialità food hanno trasformato la visita in un viaggio continuo tra territori, profumi e storie produttive.

Best Wine Stars 2026

Quest’anno al piano superiore era presente l’Area Bronze dedicata alle realtà emergenti e alle produzioni di nicchia. Qui si respirava una dimensione più autentica e diretta, lontana dalle grandi logiche commerciali.

Molti produttori raccontavano personalmente il proprio lavoro, il territorio d’origine e la filosofia dietro ogni etichetta, rendendo ogni assaggio molto più coinvolgente. Segnalo l’azienda Farnulla Wines che ha saputo raccontarci la storia della nascita della loro azienda con grande empatia.

Best Wine Stars 2026

Tra le moltissime aziende presenti, ce ne sono alcune che ci hanno colpito in modo particolare. Cantina Montemiglietto ha conquistato l’attenzione grazie a vini capaci di raccontare con eleganza il territorio piemontese.

Villa Santo Stefano si è confermata tra le protagoniste assolute della manifestazione aggiudicandosi il premio Best Red Wine con il “Loto 2022”.

Best Wine Stars 2026

Due realtà diverse tra loro, ma accomunate da una forte identità e da una qualità percepibile già dal primo assaggio.

Masterclass e nuove tendenze del vino

Tra gli appuntamenti più seguiti ci sono state le masterclass e i talk ospitati nella Sala Piranesi. E si capisce facilmente il perché: non erano semplici degustazioni tecniche, ma momenti di confronto su come sta cambiando oggi il mondo del vino.

Interessante, ad esempio, il focus sul vino dealcolato, tema sempre più presente nel mercato internazionale, così come gli incontri dedicati agli abbinamenti gastronomici e alle eccellenze territoriali italiane. Il livello degli ospiti e dei relatori ha dato valore a contenuti mai banali, capaci di parlare sia agli addetti ai lavori sia ai semplici appassionati.

Best Wine Stars 2026

La mixology conquista la scena

Un’altra area che ha attirato molta attenzione è stata la Mixology Arena. Qui il mondo spirits ha mostrato il suo lato più creativo e contemporaneo, grazie alla presenza di bartender provenienti da alcuni dei cocktail bar più conosciuti di Milano.

Più che semplici dimostrazioni, i live show sembravano piccoli spettacoli dedicati alla cultura della miscelazione.

Best Wine Stars 2026

Tecnica, storytelling e ricerca sugli ingredienti si mescolavano creando un’esperienza molto coinvolgente anche per chi normalmente frequenta il mondo del vino più di quello dei cocktail.

Un evento che guarda al futuro

Quello che resta dopo tre giorni a Best Wine Stars è la sensazione di assistere a un evento in continua evoluzione. La componente business cresce, il networking diventa sempre più internazionale e anche la comunicazione digitale ha ormai un ruolo centrale nella manifestazione.

Best Wine Stars 2026

Sui social l’evento ha superato il milione di visualizzazioni, segno di una manifestazione che sa parlare anche alle nuove generazioni di viaggiatori e wine lovers. E probabilmente è proprio questa la forza di Best Wine Stars: riuscire a unire il mondo professionale con quello esperienziale, trasformando una fiera di settore in qualcosa di molto più ampio.

Milano saluta così una settima edizione che conferma quanto il turismo del vino e del food continui a essere uno dei settori più dinamici del momento. E dopo aver vissuto questa atmosfera dal vivo, l’impressione è che Best Wine Stars abbia tutte le carte in regola per diventare sempre più un appuntamento di riferimento anche a livello europeo.

Best Wine Stars 2026
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