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Torino a ottobre: Graphic Days 2026 e il disordine creativo

Graphic Days 2026 dal 15 al 25 ottobre: mostre, ospiti e workshop nei cantieri di Barriera di Milano. Scopri il programma

Se state pensando a un weekend d’autunno a Torino, segnatevi queste date: dal 15 al 25 ottobre arriva Graphic Days 2026 Torino, l’undicesima edizione del festival dedicato al visual e al social design italiano e internazionale. Quest’anno c’è una novità che farà parlare: il festival si svolge per la prima volta nei Cantieri Gruppo Building, nel quartiere Barriera di Milano. Sì, avete letto bene: un cantiere vero, ancora in trasformazione, che per undici giorni si riempie di poster, installazioni e creativi da tutto il mondo.

Bomba Design- Stijn Ros

Un festival che cambia casa ogni anno

Graphic Days non ama starsene fermo. Ogni anno sceglie un luogo nuovo, lo occupa, lo trasforma e lo restituisce alla città con un’altra faccia. I direttori creativi Ilaria Reposo e Fabio Guida lo descrivono come un’operazione complessa, ma capace di stimolare percorsi di rigenerazione urbana. Stavolta tocca a Barriera di Milano, un quartiere multietnico e in continua evoluzione. Luca Boffa, CEO di Gruppo Building, ricorda che un cantiere è per definizione un disordine temporaneo che prepara un nuovo ordine. Ed è proprio da qui che nasce il filo conduttore dell’edizione.

Graphic Days 2026 Torino
DANIELE CATALLI_salutiebaci_postcards

Disordine non vuol dire caos

Il tema del festival è appunto il disordine, ma attenzione a non fraintenderlo. Per gli organizzatori non è confusione, bensì una condizione generativa che mette in discussione sistemi e gerarchie e apre nuove strade. Può essere un processo creativo imprevedibile, un incrocio tra discipline e tecnologie, uno specchio del presente tra conflitti sociali, sovraccarico di informazioni e intelligenza artificiale. Ma anche una forma di protesta o un dialogo continuo con l’ordine. Per chi ama il design, insomma, ce n’è da riflettere.

ERIK KESSELS

Le mostre da non perdere a Graphic Days 2026

Il percorso espositivo conta 19 mostre, che mescolano contenuti digitali sperimentali con poster, fanzine e comunicazione analogica. Tra le più attese c’è quella di Giorgia Lupi, information designer di fama internazionale, partner di Pentagram a New York e presente nelle collezioni del MoMA. Il suo Data Humanism racconta come i dati possano tornare a farsi umani, tra narrazioni, imperfezioni e perfino tessuti e ceramiche.

Graphic Days 2026 Torino
Giorgia Lupi

Poi c’è lo spagnolo Quim Marin con Never ever be predictable, una raccolta di manifesti in cui tipografia e colore sfidano le convenzioni. Spazio anche ai poster del clubbing polacco con Newschøøl of pø5ter, dall’ugly design al neo-rave.

QUIM MARIN

E ancora Henning Wagenbreth, con serigrafie, papercut e sculture di carta in un mondo colorato e volutamente fuori ordine.

Graphic Days 2026 Torino
Henning Wagenbreth

Da non dimenticare Saluti e Baci di Daniele Catalli: una finta agenzia di viaggi che, invece di vendere il paradiso, racconta Venezia che affonda e Bali soffocata dal turismo. Per un sito di viaggi come il nostro, è una chicca.

Daniele Catalli

Svizzera e Corea: lo sguardo si allarga

Ogni anno il format Eyes On porta in scena un Paese straniero, e nel 2026 tocca alla Svizzera. Ci sono i manifesti di Erich Brechbühl in Between Type and Image, la mostra Weltformat con giovani designer emergenti e una selezione dei Most Beautiful Swiss Books.

Graphic Days 2026 Torino
ERICH BRECHBUHL

Lo sguardo poi vola in Corea: a cent’anni dall’Hangeul Day, la mostra HONDON – The Korean Dis-order racconta la nascita dell’alfabeto coreano, un atto di design radicale pensato per portare ordine, che oggi ispira disordine creativo.

Giovani talenti, videogiochi e arte che aiuta

Tra le sezioni dedicate ai giovani spicca Neologia, la call per designer under 30 che quest’anno porta in mostra 100 progetti e introduce la categoria Illustrazione. L’appuntamento pubblico con i premi speciali è sabato 17 ottobre alle 14.00.

Graphic Days 2026 Torino
Future players_Cloud Gardens

Chi ama l’interattivo scenderà invece al piano interrato, dove tre dark room ospitano installazioni immersive e la mostra Future players, che rilegge i videogiochi ecologici e speculativi dal 2012 al 2026. Il 15 ottobre dalle 18, all’opening, parte inoltre un’asta benefica a favore di UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, che resta attiva online fino al 25 ottobre.

Future players_Cloud Gardens

Ospiti, talk e workshop: il programma

Gli ospiti internazionali sono più di 60. Tra i nomi di punta ci sono Erik Kessels, Verònica Fuerte, Johanna Jaskowska e lo studio olandese YONK.

Graphic Days 2026 Torino
ERIK KESSELS

Le Design Talk si tengono sabato 17 ottobre, domenica 18 ottobre e sabato 24 ottobre, sempre alle 16.30. Non mancano i workshop: YONK insegna a progettare manifesti 3D in Blender domenica 18 alle 10.00, mentre Wagenbreth guida un laboratorio di papercut simmetrici sabato 24 alle 10.00. Novità di quest’anno anche i tre Tips&Tricks, incontri ristretti per chiacchierare a tu per tu con alcuni ospiti. Nel weekend ci sono inoltre performance e dj set, e domenica 25 ottobre la mostra mercato chiude il festival.

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Torino fuori dal cantiere e con i bambini

Il festival esce dagli spazi principali e si diffonde in oltre 20 sedi in città. Il 22 e 23 ottobre il calendario In the city porta agenzie e studi di design ad aprire le porte al pubblico. Chi viaggia con la famiglia ha pure un buon motivo per esserci: i laboratori per bambini, e domenica 25 ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, Un Playground per Barriera. Via Banfo, nel tratto tra via Cervino e via Valprato, si trasforma in un parco giochi a cielo aperto con mostre, giochi e attività gratuite.

illo_the-nature-concervancy – Luca, Ilenia

Come organizzare la visita

Se siete a Torino in quei giorni, Graphic Days 2026 è un ottimo modo per scoprire un lato della città lontano dai soliti itinerari, tra cantieri, quartieri in trasformazione e creatività internazionale. Per orari, biglietti e programma aggiornato, il consiglio è di dare un’occhiata al sito ufficiale graphicdays.it/2026/torino prima di partire.

Graphic Days 2026 Torino
Giorgia Lupi – Dear Data
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